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Sessualità (118011)

on . Postato in Sessualità | Letto 6 volte

Melanie 26

Salve, premetto che è la prima volta che questo argomento, per me penoso e difficile, viene confidato a qualcuno. Ho 26 anni, e sono sposata da 5 dopo altri 6 di fidanzamento. Il mio matrimonio è, nell'effettivo, molto felice: mio marito è molto dolce, insieme stiamo bene, ci confidiamo e ci divertiamo e possiamo contare appieno l'uno sull'altra. Nonostante questo, non abbiamo mai fatto l'amore. Sembra assurdo anche a me mentre scrivo, ma è così. Durante il fidanzamento si era deciso di non andare oltre il petting e di aspettare le nozze. Io ero alla mia prima storia, lui, di poco più grande, aveva avuto altre ragazze prima ma senza grande coinvolgimento pur arrivando a fare l'amore un paio di volte. Poi, arrivati al matrimonio, io mi sono lasciata travolgere da un vero terrore per la penetrazione: paura di sentire dolore ma anche di lasciarmi andare, e così lentamente dopo approcci falliti la nostra sessualità è scemata fino a diventare inesistente. Mio marito è stato dapprima paziente, poi furioso, mentre ora è quasi rassegnato. Ironia della sorte, sono praticamente certa che non mi abbia mai tradita, pur avendone tutte le ragioni. Mi sono chiesta milioni di volte i motivi che mi spingono ad avere queste paure: i miei genitori forse, che hanno divorziato dopo anni di liti per me traumatiche, o per il fatto che mio marito è la mia ancora e forse lo vedo più come una figura di riferimento (mi appoggio molto a lui per tutto) che come un partner sessuale. Lui dice che sono frigida, ma cosa che non sa nemmeno lui è che io mi masturbo molto spesso, quasi tutti i giorni, fin da quando ero una bambina, anche se mi limito a massaggi al clitoride e non ho mai tentato una penetrazione. Masturbarmi per me è una valvola di sfogo, sto bene e godo quando lo faccio anche se non è comunque una dipendenza visto che mi è capitato di non farlo per settimane senza problemi. La verità è che non ho mai provato un istinto sessuale verso nessuno, non sento il bisogno di fare l'amore e ho anche pensato di non avere una sessualità ben definita visto che il pensiero di farlo con una donna per me è uguale al pensiero di farlo con un uomo, anzi, mi spaventa meno, e sento una forte empatia in generale con gli omosessuali come se fossi una di loro. Avrei potuto continuare a vivere serenamente così visto che il mio solo dispiacere è la sofferenza di mio marito, che ormai non tenta più nemmeno approcci per il timore di venire respinto, cosa che lo fa molto soffrire. Ogni tanto lo masturbo ma è davvero raro, e oltre non andiamo mai anche perchè quando prova a toccarmi le parti intime è più forte di me, lo allontano d'istinto in malo modo, mentre non ho problemi con le zone non genitali, infatti lo cerco molto per quanto riguarda baci, coccole e carezze. Il punto è che comincio a desiderare fortemente un figlio, e sto malissimo per questo, ogni notizia di un'amica o conoscente incinta mi fa soffrire mortalmente, come se sapessi di essere sterile e che non potrò mai avere figli, mentre ragionevolmente non ho nessun motivo di temere questo, e allora penso che la colpa è a maggior ragione soltanto mia. Mi sento un po' triste. A prescindere da ciò, in questo periodo, il lavoro non mi soddisfa e nemmeno gli hobby e le passioni che prima riempivano la mia vita hanno più significato. Ho sempre pensato che il vero senso alla vita lo danno i figli, e mi sento davvero pronta a diventare madre anche se da sempre temo molto anche gravidanza e parto. Anche mio marito non vede l'ora di diventare papà e questo mi fa stare ancora peggio perchè sarebbe un padre stupendo e nessuno lo meriterebbe più di lui. So che probabilmente dovrei affrontare una psicoterapia ma, ironia della sorte, ho molti cari amici e conoscenti stretti che esercitano la professione, sia presso la ASL che in studi e cooperative, ed essendo quello dove vivo un piccolo centro verrebbero sicuramente a sapere qualcosa, anche se non di preciso, e per me la cosa è fuori discussione. Avevo pensato di andare a farla in un'altra città ma è infattibile per altri motivi. La verità è che sono molto motivata adesso, come mai prima d'ora: la spinta me la dà proprio questo forte desiderio di maternità che prima vedevo nel mio futuro, e non nel mio presente come ora. Volevo quindi se possibile qualche consiglio pratico per provare a sbloccare da sola la situazione, specie per quanto riguarda questa mia paura di soffrire che mi sembra assurda. Aggiungo per amor di cronaca che sono una persona piuttosto pigra e contemplativa, e questo certo non aiuta. Ogni giorno penso: "Adesso vado di là e risolvo questa situazione: non ci vuole nulla, dipende solo da me" e poi qualcosa di grande mi frena, ma cosa?

Cara Melanie, la descrizione è molto confusa, poichè occorre fare alcune sedute psicoterapiche per capire bene cosa nasconde tutta questa epistola. Cerco di dare una risposta: da quel che viene descritto si tratta di un matrimonio bianco poichè non avete mai fatto all'amore, ci sono traumi infantili per la separazione dei genitori, sul marito viene riposta più una figura genitoriale che di amante e marito, inoltre la forte diffidenza e prevenzione verso coloro che potrebbero aiutarti, ma non lo fai per paura di essere conosciuta in paese come una persona ricca di disturbi psicologici. Ebbene necessita uscire dalla mentalità di paese e entrare in una più ampia dove chiedo aiuto a chi può darmelo, indipendentemente se è uno specialista che vive nel mio paese, affrontare con una seria psicoterapia le problematiche psicologiche che creano tutti questi disturbi descritti; la pigrizia è un meccanismo di difesa per non affrontare seriamente un percorso evolutivo. Come consiglio vi dico che come coppia dovete consultare uno psicoterapeuta sessuologo che saprà aiutarvi sia come coppia appunto, sia individualmente, per arrivare a concludere un rapporto completo e soddisfare il desiderio di maternità. Auguri.

(risponde il Dott. Sergio Puggelli)

Pubblicato in data 28/05/08

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