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Sessualità (120138)

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Angelica 36

Sono una donna di 36 anni e dopo una vita fatta solo di studi e soddisfazioni scolastiche e lavorative da circa 3 anni convivo con un ragazzo coetaneo. Adesso io ho una ottima posizione lavorativa, lui un po' di meno. E' un ragazzo da ammirare perchè pur essendo orfano è riuscito con le sue forze ad andare avanti senza intraprendere brutte vie e lavorando onestamente. Da quando abbiamo iniziato questa storia ho sempre avuto l'impressione che non ci fosse una grande passione, e ci ho azzeccato purtroppo. In 3 anni che stiamo insieme avremo fatto l'amore forse solo 10 volte (tutte le volte bellissimo, ma spesso lui aveva problemi di erezione). Lui giura che mi ama tantissimo e sono la sua vita. Ho pensato che non gli piacessi, solo dopo scopro che lui soffre di depressione e spesso fa uso di alcool. Siamo stati anche da un sessuologo il quale non aveva capito (forse) che lui era depresso. Così lui è andato da uno psichiatra che ha diagnosticato la depressione e ora prende dei farmaci. E' stato anche da un analista ma dopo poco ha abbandonato per motivi economici. Adesso (dopo il suo ennessimo atto di gelosia inutile) siamo separati, ma viviamo vicino quindi è come se non ci fossimo mai separati perchè continiuamo a vederci ma senza sesso (come succedeva prima d'altronde). Sono molto confusa, non so se questa si può chiamare pausa o separazione apparente, credo di amarlo ma dopo tutto quello che è successo sono stanca, vorrei una vita più tranquilla. Sono molto forte ma non credo di reggere a lungo. Vorrei un consiglio perchè non riesco a confidarmi con nessuno. Provo vergogna. Lo so che la mia potrebbe sembrare la "sindrome da crocerossina" ma credimi, è una persona fantastica e sono sicura che sarebbe un ottimo padre per i miei figli (semmai li avrò considerando come vanno le cose).

Cara Angelica, la storia evidenzia di come sia difficile vivere serenamente in coppia, specialmente quando uno dei due partner ha avuto un percorso esistenziale difficile. La domanda che sorge spontanea è: ma era vero amore quello che lui provava per te o solo bisogno fisiologico? Se ha fatto qualche seduta da un sessuologo e questo non ha capito il suo problema esso non era un buon psicoterapeuta e in giro di questi ne esistono molti, quindi prima di intraprendere un percorso chiedete sempre l'iscrizione all'albo dei sessuologi che, se pur non ancora riconosciuto, esiste. Il consiglio che posso darti è quello di non fossilizzare il tuo amore su un uomo che "solo per abitudine" rimane vicino, se poi volete fare un percorso insieme per capire i vostri bisogni consulta uno psicoterapeuta di coppia, il che non significa fare la crocerossina ma riprendersi la propria vita. Auguri.

(risponde il Dott. Sergio Puggelli)

Pubblicato in data 16/06/08

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