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Ambra 35

Salve, vi prego di rispondermi perchè credo che la mia sia una situazione piuttosto tragica. Sono fidanzata (dopo circa 10 anni che non avevo una relazione) da circa 3 anni con un uomo coetaneo con il quale abbiamo convissuto. Premetto che la convivenza è stata quasi naturale dal momento che è il mio vicino di casa. Il sesso purtroppo è stato quasi sempre un problema perchè lui non raggiungeva facilmente l'erezione (o perlomeno, preferiva che solo io provassi piacere!). Lui da subito ha sempre voluto un figlio da me (io ho sempre detto di aspettare per problemi lavorativi). Devo dire che lui è un tipo molto cerebrale e dal momento che la sua seconda attività ci ha portato ad avere dei problemi, abbiamo avuto delle divergenze di opinioni molto pesanti. Ma nonostante ciò ho preferito superare questi scogli ed andare avanti. Ha sempre avuto una strana gelosia nei miei confronti, cioè non se la prendeva tanto per il fatto magari che io uscissi con le mie amiche/i, quanto piuttosto se per caso succedeva che per strada incrociassi lo sguardo di qualcuno che mi guardava, allora succedeva il putiferio! Stava talmente male che non voleva più parlarmi per diversi giorni e di sesso chiaramente niente. L'ho costretto ad andare insieme da un sessuologo (il quale ha preferito fare più sedute con lui), ma lui stava sempre male e allora è andato da uno psichiatra il quale gli ha diagnosticato una depressione (adesso prende dei farmaci) e gli ha detto di non andare più dal sessuologo, dal momento che lo riteva persona poco seria. Questa situazione l'ha anche portato a bere dell'alcool durante il giorno (non tantissimo ma a me da enormemente fastidio). Dice di amarmi follemente e che sono la sua vita, ma intanto le cose sono sempre peggiorate e allora abbiamo deciso di non stare più insieme. Credo di non amarlo più forse, ma quando non lo vedo mi manca tantissimo. Spero solo di non avere la sindrome da crocerossina. Il problema è che ci sentiamo ancora molto legati, siamo ancora vicini di casa (per ora io non posso lasciare casa)e ci vediamo quasi tutti i giorni. Io gli sto sempre e comunque vicino. Lui dice che non ha mai avuto problemi con altre donne. La mia domanda è: è possibile che lui abbia questi problemi di erezione solo con me ed ha continuato comunque a stare con me? Perchè? Visto che poi è entrato anche in depressione; capisco che mi possa amare ma se con me non era felice...Vi prego rispondetemi, ho bisogno di aiuto.

 Cara Ambra, alcune considerazioni di carattere deontologico: primo, necessita sincerarsi che il sessuologo sia tale e non un tuttologo poichè ciò avrebbe disgregato la fragile categoria; secondo, lo psichiatra non può dire di un "collega" ciò che ha detto perchè può essere sottoposto a esposto presso l'albo. Per quanto riguarda il problema erettivo, è chiaro che riguarda l'uomo, ma è sicuro che ci fosse desiderio o forse solo una situazione di comodo? Dal racconto si evince che il personaggio in questione cercava solo un accomodamento più che un amore, le parole non sono sufficenti per determinare ciò che afferma. Penso che la soluzione di separarvi è la più sensata e non preoccuparti, il problema erettivo è una disfunzione che quando esiste non distingue una figura femminile dall'altra, poichè l'uomo rappresentato nel racconto ha effettivamente dei problemi psicologici da risolvere più che psichiatrici. Auguri.

(risponde il Dott. Sergio Puggelli)

Pubblicato in data 17/07/08

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