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Sessualità (134061)

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Matilde 21

Sallve, sono una ragazza di 21 anni, da quasi quattro anni sono fidanzata con un ragazzo splendido. Penso che sia il ragazzo migliore che potessi incontrare. E' una storia che mi rende serena, che mi dà felicità. Il problema è che per quanto affettivamente io senta tutto perfetto, c'è un problema che dentro di me sta prendendo sempre più piede e cioè il fatto che non siamo riusciti ad avere ancora un rapporto sessuale completo. Finchè si parla di preliminari, anche di sesso orale, va tutto bene, ma l'atto in se per se, la penetrazione, esclusivamente quello, non riusciamo a superarlo, perché io non riesco a superarlo. Inizio a tremare, la vivo come una violenza, e il colmo è che magari creo delle situazioni io a posta per cercare di rilassarmi e superare queste mie reazioni, sicura dell'amore che provo per lui. Non ne parliamo quanto spesso si rifletta nei sogni il desiderio di avere un rapporto sessuale con lui. La cosa che più mi distrugge è il senso di colpa successivo, mi sento un verme, per quanto il mio ragazzo cerchi di rassicurarmi. Io non capisco, dovrei provare "serenità" evitando qualcosa che mi fa paura, invece è peggio. Mi sento "incapace" di amare. Potete darmi un consiglio? Mi spaventa molto affrontare una psicoterapia, vorrei sapere se davvero può aiutarmi, o magari posso farcela da sola. Vi ringrazio.

Cara Matilde, il problema esposto non è un'eccezione poichè molte sono le coppie che provano le paure esposte e per di più ancora si registrano matrimoni bianchi anche nelle giovani coppie. Il consiglio che ti posso dare per superare il problema esposto è quello di affrontare una psicoterapia psicodinamica prima per rimuovere le paure che inducono al rifiuto della penetrazione, successivamente in coppia consultare un sessuologo che con esercizi specifici vi aiuta entrambi ad affrontare le problematiche esposte. Se fra voi due c'è amore comprensione e complicità la soluzione al problema può essere raggiunta, ma la domanda che sorge spontanea perchè il quesisto sorge dopo 4 anni? Questo è anche motivo di indagine più approfondita.

(risponde il Dott. Sergio Puggelli)


Pubblicato in data 12/05/09

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