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Sessualità (145790)

on . Postato in Sessualità | Letto 10 volte

Anna 20

Salve, mi chiamo Anna ed ho 20 anni. Mi rivolgo a questo sito perchè è oramai da qualche anno che sento di avere dubbi circa la mia sessualità e non riesco ad uscirne fuori, non riesco a farmi chiarezza. Qualche anno fà, mi capitò di vedere un film in cui un ragazzino scopriva di essere omosessuale, la cosa non mi scalfìì più di tanto ma riconosco che da quel giorno, non ho smesso più di pensarci. Ho cominciato a domandarmi se potessi essere anch'io omosessuale e per quanto mi siano sempre piaciuti i ragazzi mi sono balzati in mente passati episodi in cui ricordo di essere stata attratta anche da donne, o meglio di aver provato per esse un interesse " strano " e a volte non controllabile. Ho cercato a fondo di capirmi, di trovare un risposta, ma mi sento profondamente combattuta. Ho compreso di aver vissuto per anni " inconsapevolmente ", una sorta di attrazione anche per le donne, un'attrazione scoperta casualmente guardando un film. In tutto ciò però ho sempre continuato a semtirmi attratta anche dagli uomini tant'è vero che attualmente sono fidanzata. Proprio il fatto che sia fidanzata mi mette in crisi, è come se mi sentissi " in colpa" col mio ragazzo per questa omosessualità sospetta e ciò non mi permette un completo trasporto con lui. Ci tengo a precisare però che in questi anni mi è capitato anche di vivere dei periodi di depressione legati allo stress universitario e comunque scolastico. La cosa che ho notato è che, la paura di un'eventuale omosessualità è sempre piombata forte in questi periodi "no" mentre nei periodi "si" riesco a scacciare questo peniero quasi fosse un brutto incubo, nè mi vien di pensarci. Trovo che la mia siruazione sia davvero complicata, avrei bisogno di chiarimenti dal momento che la cosa mi crea molta confusione ed agitzione ultimamente. L'unica conclusione alla quale sono pervenuta è di poter essere bisessuale. Non riesco a definirmi omosessuale, non mi ci sento, confido in una vostra risposta. Grazie

 

Cara Anna, comprendo il disorientamento. Mi pari molto confusa, sposti le sue certezze abbastanza facilmente, non tanto in base a delle sensazioni interne, ma in base a delle sensazioni esterne. Anche il dubbio sulla tua omosessualità, s’è presentato in seguito alla visione di un film e non in base ad una serie di sensazioni interne, di pensieri, esperienze. Ancora su questa linea, quando sei tranquilla non ti poni dubbi, quando c’è uno stress scolastico e universitario, allora tornano i tormenti sulla sessualità. E’ come se tu avessi affidato il tuo potere, il tuo centro all’esterno. Nel senso che, i dubbi e le certezze non ti arrivano in base alle tue sensazioni, percezioni del corpo, pensieri, desideri e fantasie, ma in base a stress esterno o stimoli come un film. Tu attribuisci a questi elementi, il potere di farti dire ciò che sei e che senti. Questo mi fa pensare ad un’estrema insicurezza in te, ad immagine di te ancora instabile, ad un senso di identità ancora incerto e mal formato. Del resto sei molto giovane e questo è anche plausibile, come se non avessi completato un processo di crescita individuale, inevitabile e necessario, in questi anni che stai vivendo. Poi, il fatto che questi dubbi, si scatenano in modo particolare durante periodi stressanti, determinati dall’università o la scuola in genere, ha un suo significato. Come se, pensare a qualcos’altro, in questo caso un dubbio fondante sulla propria sessualità, un tema importante su sé stessi, inducesse a pensare altro, riempisse la mente e l’emotività e portasse via rispetto, attenzione a ciò che realmente stai vivendo. Un processo che fa pensare alla tua grande difficoltà a stare, a stare nelle sofferenze, a stare nei momenti di stress, a vivere fino in fondo ciò che c’è. E’ come se tu stessi da un’altra parte e non lì, dove esattamente sei, è come se fuggissi via a preoccuparti d’altro, di qualcosa di non reale ma di ipotetico, quindi più leggero da vivere. In realtà non è così, ma ci può essere l’illusione inconsapevole che lo sia, perché in ogni caso non è la realtà ma un’ipotetica dimensione. Poi il risultato è lo stesso, perché comunque vivi forti ansie e dubbi dilanianti su te stess. Inoltre, se vediamo bene sfuggi proprio allo stare scolastico, un ambito pieno di verifiche, esami, di confronti. Evidentemente, stare sotto esame ti mette veramente tanta ansia e stress, forse scatena così tanta paura da dover scappare via, attraverso un mezzo plausibile. Tu Anna, non scappi andando a fare una girata, divertendoti, ecc. ma preoccupandoti di qualcos’altro. Come se solo una preoccupazione, un’angoscia ti desse diritto di scappare via. Infatti, dici di vivere in un incubo, come se fossi in un sogno a discapito della veglia, ma un brutto sogno, perché non puoi permetterti di fuggire con un bel sogno. Mi sembra quindi, che non solo cedi il tuo potere all’esterno, ma non senti il diritto di scegliere ciò che realmente vuoi dalla tua vita, compreso non sostenere un esame, andare a fare una girata, vivere serenamente anche di fronte a difficoltà o stress. Come se non bastasse, ti senti anche in colpa col tuo ragazzo. Ma in realtà, a lui non fai nessun torto, non lo tradisci, è a te stessa che fai un grande torto! Se ciò ti alleggerisce, parlagliene e condividi con lui ciò che ti tormenta. Si può fare, senza che capiti nulla di drammatico. Anna, prenditi diritto alla tua vita e segui ciò che vuoi, imparando ad ascoltare il tuo sentire e il tuo volere, l’unica guida fondamentale per sapere ciò che sei e ciò che vuoi. Non credo proprio ci sia un reale dubbio sulla sessualità, credo ci sia una grande dubbio su te stessa, su ciò che sei e ciò che puoi nella vita. Bhe, puoi esattamente ciò che vuoi. Puoi permetterti di dare diritto a ciò che senti! !

(Risponde la Dott.ssa Sabrina Costantini)

Pubblicato in data 22/11/2010
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