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Sessualità (145841)

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on . Postato in Sessualità | Letto 54 volte

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Monica 21

Salve, ho estremamente bisogno di un chiarimento perchè mi sento estremamente confusa! Da quando ho iniziato a frequentare le scuole elementari ho sempre vissuto in maniera strana  l'amicizia, non so se confondo la sessualità con l'affetto, o se sono lesbica, ma ho sempre avuto un attaccamento morboso nei confronti delle mie migliori amiche. Devo precisare che cercavo in tutti i modi di non focalizzare l'attenzione su una persona sola, ma alla fine mi ritrovavo, come spinta da qualcosa di più grande, a fare migliaia di regalini alla mia migliore amica, e quest'ultima diventava il centro della mia esistenza, quasi non parlavo con altre mie coetanee, ma diventavo morbosamente gelosa di lei se cercava in qualche modo di attenuare il legame che ci univa! Quando litigai con la mia prima migliore amica, pensai di aver superato quella che credevo soltanto una fase di crescita e conoscenza di me stessa , ma alle scuole superiori quasi spontaneamente ho legato me stessa ad un'altra ragazza, la mia seconda migliore amica! Ho vissuto questa seconda grande amicizia ancora più intensamente, sommergevo la mia amica di regali e attenzioni ed ero gelosa in maniera ancora più morbosa... e la cosa orribile è che cercavo senza farlo notare più di tanto un contatto fisico, anche il più innocente, per provare la gioia di toccarla! Questa ragazza, all'inizio era lusingata dalle mie attenzioni, ma dopo un pò ha iniziato a capire che c'era qualcosa di strano nel mio modo di rapportarmi a lei e si è allontanata da me, cercando a tutti i costi un ragazzo.Ora ho chiuso ogni contatto sia con lei che con la mia amica precedente, ma ho un dubbio!!! Cosa ho che non va? Non mi sono sentita mai attratta più di tanto dai ragazzi, si, ho avuto delle cotte, ma non ho mai sentito per un ragazzo quel calore, quel piacere intenso che provavo anche solo sentendo la voce della mia migliore amica! Ho paura, perchè negli ultimi due mesi pensavo che mi piacesse un ragazzo ma quando ho tentato degli approcci fisici più intimi con lui non facevano nascere in me quasi nessun piacere, e non solo, non sono assolutamente gelosa, non sento in me quella possessività che credevo insita nel mio carattere! ho paura perchè non ho mai parlato di questa cosa con nessuno, e perchè non voglio che gli altri abbiano ragione (da un pò di tempo alcune persone sospettano che io sia omosessuale), ma non so come si possa vivere negando a se stessi qualcosa di importante, vivere fingendo di ammirare un corpo maschile quando le fantasie sessuali vanno quasi sempre in un'altra direzione.... vivere o sopravvivere? Cosa devo fare?

 

Gentilissima Monica, certo è molto difficile rispondere alla domanda "che cosa devo fare?" Intanto le proporrei di modificarla in "cosa VOGLIO fare?" la scoperta e la sperimentazione dell'identità sessuale (etero o omo) non è certo una fase semplice nel complesso ciclo di vita di una persona: di solito si consolida durante l'adolescenza, anche se i "gusti" sessuali possono cambiare nel corso di tutta la vita. per alcuni  l'attrazione verso le persone dello stesso sesso è solo una fase, per altre un gioco o una fantasia e per altre ancora l'unica alternativa desiderata. In questo momento potrebbe essere utile provare a parlare di questi sentimenti con altre persone: l'isolamento e la solitudine spesso non fanno che esasperare il malessere. In ogni caso è solo sperimentandosi che possiamo imparare a conoscerci davvero. A questo proposito affidarsi all'ascolto e al supporto di uno psicologo/psicoterapeuta potrebbe essere il primo passo per iniziare un piccolo viaggio verso la scoperta di sè e del proprio benessere.


(Risponde la Dott.ssa Laura Bongiorno)

Pubblicato in data 22/10/2010
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