Pubblicità

Sessualità (150924)

0
condivisioni

on . Postato in Sessualità | Letto 54 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)
Marco,19

Oggi mi sento particolarmente triste e scoglionato vorrei tanto chiudere gli occhi e non aprirli più.
Ho tanti dubbi e ripensamenti, non so più cosa voglio, so solo che vorrei tanto che quel giorno dell' incidente fossi morto..
Mi pongo tante domande a cui vorrei dare delle risposte ma non ci riesco, perché sono in continuo conflitto con me stesso.
Penso tutti i giorni che se cercassi di provare a farmi piacere una ragazza anche se non potrei mai amarla perché  a me piacciono i ragazzi, anche se tanti mi dicono che è un mondo di merda,  non deluderei tante persone. Lo so che se un giorno dovessi dire ai  miei parenti che mi piacciono i ragazzi ( che sono gay) perderei l' affetto dei miei nonni sia materni che paterni, e i rispettivi zii e cugini  perché per loro i gay sono persone malate, come perderei gli amici a cui io voglio bene. Ma ne vale la pena di sacrificare la propria vita sentimentale e le proprie emozioni per rendere felice chi ti sta intorno?
Vorrei tanto piangere e urlare tutto ciò che provo e come mi sento ma non ci riesco. Vorrei sparire andarmene via da tutti per un pò di tempo per pensare e stare da solo.
Guardo tutti quei ragazzi che vanno in giro con la propria ragazza e si tengono per mano che si scambiano dei baci e mi domando: sarò mai anche io felice e innamorato come loro?
Vorrei tanto incontrare un ragazzo con il quale condividere i miei pensieri, dormire la notte abbracciato fra le sue braccia, sentirmi protetto in un certo senso. Con il quale andare a fare una passeggiata, scambiarci delle coccole e trovare e dare  conforto nei miei e nei suoi momenti brutti e di sconforto.
Avere una relazione normale senza dover fingere, senza nascondersi per paura che uno ci scopra e avere paura di chissà cosa può succedere.
Sono stanco di dover fingere con tutti perché sto arrivando ad un punto in cui non so più cosa è finzione e cosa è realtà.
Mi può aiutare a superare questo momento?
La ringrazio
Marco



Caro Marco, il disagio che stai provando è quello di tanti altri giovani che temono il loro orientamento sessuale e il confonto con la propria famiglia, poichè per essi è come affrontare una perdita affettiva.
Capisco anche le tue preoccupazioni nel relazionarti con i coetanei sia femminili sia maschili.
Il mio consiglio è che devi consultare uno psicoterapeuta psicodinamico che può aiutarti a prendere coscenza dellla tua sessualità , che non è una malattia, per poi affrontare con serenità e convinzione la tua famiglia.
I tuoi desideri di poter vivere alla luce del sole sono più che legittimi.
Auguri.

(Risponde il Dott. Puggelli Sergio)

Pubblicato in data 28/03/2012

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Disturbo alimentare (154418616…

Isa21,  20     Carissimo psiconline, saró breve e cercheró di spiegare come mi sento in maniera piú chiara possibile.Vivo all'estero per st...

Adolescente invisibile (154452…

Luisa, 50     Sono madre di un ragazzo di quasi diciassette anni, situazione familiare conflittuale con un padre/bambino, geloso dell'amore di un...

Fuori da ogni gioco (154369450…

Elgiro, 59     Altro. Non saprei in che altra categoria infilarmi. Alla mia età, dopo aver provato e riprovato, ci si sente stanchi, rabbiosi e o...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Facies

Il termine latino Facies si riferisce all’espressività ed alla mimica facciali, nonché alla mobilità dei muscoli pellicciai. In semeiotica medica, il termine s...

Complesso di Elettra

Secondo la definizione di Carl Gustav Jung il complesso di Elettra si definisce come il desiderio della bambina di possedere il pene, e della competizione con l...

Negazione

La negazione è un meccanismo di difesa. Fu descritto per la prima volta nel 1895 da Sigmund Freud nei suoi Studi sull’isteria. ...

News Letters

0
condivisioni