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Sessualità (150924)

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Marco,19

Oggi mi sento particolarmente triste e scoglionato vorrei tanto chiudere gli occhi e non aprirli più.
Ho tanti dubbi e ripensamenti, non so più cosa voglio, so solo che vorrei tanto che quel giorno dell' incidente fossi morto..
Mi pongo tante domande a cui vorrei dare delle risposte ma non ci riesco, perché sono in continuo conflitto con me stesso.
Penso tutti i giorni che se cercassi di provare a farmi piacere una ragazza anche se non potrei mai amarla perché  a me piacciono i ragazzi, anche se tanti mi dicono che è un mondo di merda,  non deluderei tante persone. Lo so che se un giorno dovessi dire ai  miei parenti che mi piacciono i ragazzi ( che sono gay) perderei l' affetto dei miei nonni sia materni che paterni, e i rispettivi zii e cugini  perché per loro i gay sono persone malate, come perderei gli amici a cui io voglio bene. Ma ne vale la pena di sacrificare la propria vita sentimentale e le proprie emozioni per rendere felice chi ti sta intorno?
Vorrei tanto piangere e urlare tutto ciò che provo e come mi sento ma non ci riesco. Vorrei sparire andarmene via da tutti per un pò di tempo per pensare e stare da solo.
Guardo tutti quei ragazzi che vanno in giro con la propria ragazza e si tengono per mano che si scambiano dei baci e mi domando: sarò mai anche io felice e innamorato come loro?
Vorrei tanto incontrare un ragazzo con il quale condividere i miei pensieri, dormire la notte abbracciato fra le sue braccia, sentirmi protetto in un certo senso. Con il quale andare a fare una passeggiata, scambiarci delle coccole e trovare e dare  conforto nei miei e nei suoi momenti brutti e di sconforto.
Avere una relazione normale senza dover fingere, senza nascondersi per paura che uno ci scopra e avere paura di chissà cosa può succedere.
Sono stanco di dover fingere con tutti perché sto arrivando ad un punto in cui non so più cosa è finzione e cosa è realtà.
Mi può aiutare a superare questo momento?
La ringrazio
Marco



Caro Marco, il disagio che stai provando è quello di tanti altri giovani che temono il loro orientamento sessuale e il confonto con la propria famiglia, poichè per essi è come affrontare una perdita affettiva.
Capisco anche le tue preoccupazioni nel relazionarti con i coetanei sia femminili sia maschili.
Il mio consiglio è che devi consultare uno psicoterapeuta psicodinamico che può aiutarti a prendere coscenza dellla tua sessualità , che non è una malattia, per poi affrontare con serenità e convinzione la tua famiglia.
I tuoi desideri di poter vivere alla luce del sole sono più che legittimi.
Auguri.

(Risponde il Dott. Puggelli Sergio)

Pubblicato in data 28/03/2012

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