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Sessualità (153762)

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Michela, 32

 

Buongiorno,
sono una ragazza, ho 32 anni e mi trovo ad avere un dubbio.
Leggendo i vari forum non ho mai trovato descritta una situazione analoga alla mia, per questo ho deciso di esporla qui.
Non ho mai avuto relazioni importanti fino a questo momento. Sono stata innamorata poche volte, in modo molto intenso e mai ricambiato e i miei sentimenti solitari assumevano connotazioni quasi ossessive, sebbene non siano mai scaturiti in comportamenti "strani" o lesivi dell'altra persona. L'ossessione restava solo nella mia testa, anche per anni. Quelli che hanno mostrato interesse per me li ho allontanati perché non mi piacevano abbastanza.
L'unico rapporto corrisposto ce l'ho da diversi anni, ad intermittenza, con un uomo che è sempre stato impegnato e ora è sposato. Lui è per me la passione, non ho mai avuto nessuno che mi piacesse tanto. Nell'ultimo anno mi sono innamorata di lui, mentre prima era solo una relazione fisica. Lui non ricambia i miei sentimenti. Ha una situazione che lo soddisfa e non intende cambiare. Il dubbio di cui parlavo è il seguente: da un po' mi chiedo se sono omosessuale o bisessuale. Devo premettere che anche quando sono con un uomo che mi piace molto, ho difficoltà a raggiungere l'orgasmo, spesso non ci arrivo. Ma il rapporto sessuale è molto soddisfacente e mi piace davvero e ho un reale desiderio di quella persona. Nel rapporto sono molto passionale e mi piace quando l'altro lo è. Il fatto è che quando mi masturbo raggiungo più facilmente l'orgasmo guardando situazioni con due donne, mi eccitano molto e questo è successo da sempre, da quando ero adolescente. Anche allora i ragazzi non mi corteggiavano e io non avevo mai nessuno. Nella realtà, però, non guardo le donne, non provo attrazione per loro e non mi sono mai sentita attratta da una donna in particolare. Premetto di avere una vita sociale normale, ho molti amici e amiche, esco, ho interessi... Data la difficoltà di questo periodo, però, in cui mi ritrovo spesso da sola, mi sto chiedendo in modo sempre più ossessivo se per caso non sia gay, il che spiegherebbe perché a 32 anni non ho mai avuto una vera relazione con un uomo. Questo pensiero mi spaventa però perché se penso di costruire una relazione con una donna mi assale una sensazione di disagio e quasi di disgusto.
Non so se sia la mia paura a farmi provare queste sensazioni. Ma quando certi giorni decido di ammettere la mia omosessualità, mi accorgo che non funziona, che guardo comunque gli uomini e al lavoro o per strada ad attrarmi sono loro, voglio piacere a loro etc etc. Il dubbio che ho scaturisce dal fatto che ho tutte queste difficoltà ad arrivare all'orgasmo durante un rapporto, mentre da sola è molto facile e non devo per niente faticare se guardo o immagino situazioni saffiche. Sono molto confusa. E in ogni caso, questo dubbio sta assumendo tutte le caratteristiche di un disturbo ossessivo compulsivo, non penso ad altro, mi sottopongo e verifiche continue e sono molto spaventata.

Cara Michela,
la mancanza di orgasmo non è sinonimo di omosessualità anche se tu lo puoi pensare infatti in tutti noi è latente e quindi un pensiero o sogno omosessule può avvenire.
Credo che il tuo disturbo sia proprio legato ad una relazione dove mancano i sentimenti e l'amore esiste solo un rapporto fisico, la domanda è: come puoi provare orgasmo con un uomo che sai è solo con te per pochi minuti e che la sua soddisfazione è con la sua partner?
Penso che più che farti certe domande dovresti consultare uno psicoterapeuta psicodinamico che può aiutari a risolvere il problema dell'orientamento sessuale.
Successivamente risolto il problema se il disturbo di anorgasmia rimane, in coppia devi consultare uno psicoterapeuta sessuologo che con tecniche appropriate risolve il tuo disturbo.

Auguri

(Risponde il Dott. Puggelli Sergio)

Pubblicato in data 18/06/2012

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