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on . Postato in Sessualità | Letto 137 volte

Stefania, 29anni (20.12.2001)

Gentile Dottore,
Ho 29 anni ho conosciuto un uomo più grande di me di 10 anni.
Ci siomo conosciuti ballando (ballo di coppia), ci siamo trovarti senza cercarci per caso, una sera abbiamo ballato e abbiamo percepito qualcasa di speciale. Lui è splendido, mi tratta come una principessa, ha molta fantasia, ha una cura del mio corpo davvero speciale. Lui è riuscito a risvegliare il mio desiderio che si era un po' assopito. Il suo desiderio nei miei confronti è stato contagioso, travolgente. Ha riacceso la mia fantasia. Ci vediamo una volta alla settimana perchè entrambi siamo impegnati (lui convive io sono fidanzata), io lo penso spesso, lo desidero ma quando ci incontriamo non riesco a vivere pienamente la nostra intimià, sono molto frenata, i rapporti sono dolorosi e incompleti, pieni di sensi di colpa, lui non vuole usare il preservativo (per è un grosso oltacolo).
Per cui quando ci vediamo ci dedichiamo ad una serie di preliminari infinita ma immensamente piacevole. Inoltre lui è molto loquace, riesce a parlare con molta naturalezza di sesso, mi descrive quello che mi farebbe, e che poi mi fa veramente. Io invece, nonostante il desiderio e la fantasia non mi manchino, rimango in silenzio, faccio fatica a parlarlgi anche delle mie fantasie, Sono riuscita a confidargli alcune mie fantasie solo via e-mail, ma che fatica. Ora sto pensando di lascire perdere tutto (la nostra storia è in corso da 2 mesi),anche la sua pazienza ha un limite, ma già mi manca. Dopo l'ultima volta che ci siamo visti lui si è un po ritirato, come è comprensibile. Perchè lo desidero e poi quando sono con lui non riesco ad avere rapporti in libertà, pieni e appanganti. Non è colpa di lui il problema è mio. Quando sono li da sola con lui comincio a pensare quando invece dovrei liberare la mente.
Grazie
Stefania

Cara Stefania (29 anni ), sei in un dilemma angoscioso, ma é necessario far chiarezza, se no anche il tuo corpo si rifiuta, nonostante il desiderio.... No, i mille pensieri conflittuali che insorgono in te quando lui ti é vicino richiedono una chiarificazione. Tu fidanzata, lui convivente e dieci anni più grande di te ( questo non sarebbe un ostacolo, ma é la situazione che é troppo asimmetrica per funzionare ) non c'é dubbio che al momento di uscire dalle fantasie, scatenate dal desiderio risvegliato, e passare all'azione... scattano i blocchi, le inibizioni, i sensi di colpa, tutta una serie di divieti legati all'educazione, ma anche al tuo essere donna e al tuo bisogno di una relazione totale. Non ci sono vie d'uscita tranne nella chiarificazione.La valutazione da cui scaturirà la tua scelta dovrà tener conto di altri fattori (oltre all'attrazione fisica e alla valorizzazione del tuo corpo, che egli ha pur dimostrato di fare), come il carattere, i valori, l'intimità,la comunicazione ( che a te non riesce per adesso) e... tutti gli altri dati di realtà. Auguri.

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