Pubblicità

sessualità (47748)

0
condivisioni

on . Postato in Sessualità | Letto 46 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Amabile,32anni (28.1.2002)

Mi sono sposata da poco, dopo molti anni di fidanzamento, con un mio coetaneo. Ho bisogno di chiedere un chiarimento su una ossessione feticistica che caratterizza mio marito: lui ha un interesse ossessivo per le scarpe da donna, in particolare col tacco alto, e per gli indumenti femminili sexy. La sua passione per le scarpe lo ha spinto a regalarmi, da quando ci conosciamo, quasi 50 paia di scarpe, che io ad un certo punto ho smesso di indossare, presa dalla nausea, anche perché molte mi facevano male e non mi piacevano affatto. Allora lui ha iniziato a comprarne per sé (in negozi specializzati) e ad indossarle di nascosto. Assieme alle scarpe, di tanto in tanto, indossava anche indumenti femminili. Ad un certo punto me ne ha parlato ed io ho provato un profondo senso di repulsione per tutto ciò che faceva: gli ho detto chiaramente che non ero disposta ad accettare questo tipo di comportamento, perché mi ripugnava. Preso dalla paura di perdermi, lui ha smesso di travestirsi per un po', rivendendo anche alcune scarpe che aveva comprato per sé, ma poi, ogni tanto, tornava ad indossarne o comunque a desiderare di farlo. Vista la mia repulsione per il suo comportamento, ha cercato di sostituire il suo indossare scarpe da donna col collezionare scarpe del mio numero: le tiene in scatole che ogni tanto apre per guardarsi il contenuto. Contemporaneamente, scarica regolarmente da internet tutto ciò che trova su scarpe e stivali, in particolare le ultime creazioni degli stilisti di alta moda; stampa le pagine che gli interessano e le archivia accuratamente.
Ormai ha riempito diversi raccoglitori. La sua biblioteca straripa di libri, riviste, opuscoli che trattano di scarpe: alla maggior parte di queste riviste è abbonato. Col tempo, ho finito per abituarmi a questa sua ossessione ma, se devo essere sincera, non credo di essere mai riuscita a digerirla fino in fondo, anche perché so che ogni tanto mio marito indossa ancora scarpe da donna o ne ha molta voglia e questo mi fa star male. Lui non vive la cosa come problema e dice che questa tendenza si è attenuata col tempo e che probabilmente si attenuerà ancora. Io invece mi sento a disagio, sia perché la cosa in sé mi ripugna, sia perché ho l'impressione che, al di là dei gesti che egli compie o desidera compiere, questa ossessione nasconda un disagio psicologico più profondo, come qualche problema non risolto a livello sessuale.
Ho paura delle conseguenze che questo può avere sul nostro rapporto, soprattutto perché mi accorgo che provo poco desiderio sessuale nei suoi confronti; mi fa paura anche l'idea di avere un figlio, perché non so quale modello paterno mio marito potrebbe offrirgli/le: temo qualche conseguenza negativa sul bambino o la bambina eventuali e mi sento bloccata.Mi può aiutare a chiarire il significato di questa ossessione? Mi devo preoccupare o no per il nostro futuro di coppia e genitoriale? Che cosa mi consiglia di fare?
La ringrazio molto per il suo aiuto e la saluto.

Il feticismo ed il travestitismo ( desiderio di indossare abiti femminili) sono sintomi di un forte disagio psichico. Certamente è possibile, per il soggetto, convivere con la sua malattia, che, fino a che non diventa un'ossessione pervasiva, può consentire una vita normale sotto altri punti di vista: può ad esempio non impedire un impegno lavorativo, il coltivare amicizie e relazioni ed anche il prendersi cura di una famiglia o di eventuali figli. Quello che non è possibile è invece una remissione spontanea od un naturale attenuarsi dell'impulso che governa questo comportamento, senza una cura psicoterapeutica adeguata che vada ad indagarne le origini e le cause inconsce. Quello che le consiglio di fare è, a questo punto, di prendersi cura di sè stessa : non si sforzi di accettare, non è obbligata e non è neppure la soluzione giusta per nessuno dei due. Consideri quest'uomo malato, lo aiuti a prendere consapevolezza che il suo non è un passatempo innocuo, ma uno stato patologico e gli chieda con fermezza e dolcezza di curarsi, rivendicando per entrambi uno spazio di normalità che possa dare una prospettiva felice al vostro matrimonio.

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Madre (1540532640215)

Giusi, 60     Non riusciamo a relazionarci con nostro figlio di 31 anni. ...

Senso di colpa di per aver det…

Delia, 36     Mio figlio di tre anni e mezzo, sta avendo difficoltà ad ambientarsi alla scuola materna. ...

Come non riesco a vivere (1541…

Giulietta, 21     Salve.. Mi chiamo Giulia, ho 21 anni e penso di avere dei seri problemi con l'ansia e le relazioni. ...

Area Professionale

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Le parole della Psicologia

Nevrastenia

Termine introdotto dal medico statunitense Beard, nel 1884, per designare un quadro clinico, caratterizzato da stanchezza fisica e mentale, irritabilità, insonn...

Eisoptrofobia

L'eisoptrofobia o spettrofobia (da non confondere con la paura degli spettri, phasmofobia) è la paura persistente, irrazionale e ingiustificata degli specchi, o...

Claustrofobia

La claustrofobia (dal latino claustrum, luogo chiuso, e phobia, dal greco, paura) è la paura di luoghi chiusi e ristretti come camerini, ascensori, sotterranei...

News Letters

0
condivisioni