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Sessualità: sculacciate (119050)

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Fiorenza 30

Salve, sono una ragazza di 30 anni ossessionata fin da piccola dalle sculacciate; mi ricordo che addirittura in prima elementare disegnavo l'atto in modo stilizzato. Non sono ossessionata da tutti i tipi di sculacciate, sono attratta solo da quelle in posizione otk (sulle ginocchia), che richiamino situazioni familiari o scolastiche, come punizione meritata per qualche disubbidienza o monelleria. Ho avuto un'infanzia per niente facile con genitori separati da quando avevo 2 anni, sono cresciuta con mio padre che si è sposato con un'altra donna dopo un paio d'anni, che non mi ha mai dimostrato affetto fisico ma anzi, quando si arrabbiava mi toglieva la parola come se non esistessi. Mia madre l'ho vista sempre poco e poi quando avevo 11 anni e' morta, lasciando dentro me un vuoto incolmabile e un lutto che ho dovuto eleborare da sola di nascosto da tutti. Siccome ho fatto un gran po' di strada, nel senso che sono riuscita a sconfiggere alcuni fantasmi e sto vivendo la più bella storia della mia vita che spero duri per sempre, volevo sapere secondo lei innanzi tutto perchè può nascere questa ossessione e poi come dominarla, non eliminandola, ma non essendone più schiavi. Preciso che mentre prima catturava la mia attenzione soltanto il rapporto D/d (donna che sculaccia donna), da quando sono felicemente fidanzata e pratico liberamente questo atto col mio fidanzato non mi dispiace neanche l' M/d, anche se ultimamente ho il desiderio di essere io la parte attiva, specialmente con donne. Se devo entrare in terapia che tipo mi suggerisce? Grazie in anticipo, Fiorenza.

Cara Fiorenza, non so per quale motivo parli di ossessione perchè, se il tuo fidanzato è d'accordo e pare apprezzare questa pratica non capisco perchè  non continuare a condividere questa fantasia, magari inserendo nel vostro rapporto qualche novità. Come scrivo sempre nelle consulenze in ambito sessuale, l'importante è che le pratiche che si vogliono seguire siano tra adulti consensienti e che le conseguenze di esse non portino alla sottomissione reale o umiliazione delle persone; finchè resta un gioco che piace a tutti, non c'è proprio bisogno di cura. Si parla di ossessione quando un pensiero è intrusivo e quindi occupa parte della mente quel tanto da distogliere l'attenzione da altro ed invalida così la persona, o comunque in un certo senso la rende schiava perchè a disagio con se stessa o con gli altri. Se però pensi di dover approfondire ti consiglio una terapia breve e mirata, ne hai passate tante e le hai superate quindi ritengo che andare a rivangare il passato sia poco pertinente. Un orientamento cognitivo-comportamentale potrebbe fare al caso tuo, anche se potrebbe bastare semplicemente uno psicologo genererico che ti accompagni a guardarti dentro senza dover apportare poi grosse modifche. Il mio consiglio è di vivere la tua sessualità serenamente, senza giudicarla e, di condividerla con chi ami, come stai già facendo, senza farti troppe domande.

(risponde la Dott.ssa Sara Ginanneschi)

Pubblicato in data 29/05/08

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