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Sessualità (0000851)

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Nikke, 31 anni

Salve nella mia vita ho avuto diverse relazioni di cui tre importanti. L'ultima con un ragazzo meraviglioso di 5 anni più piccolo di me con il quale abbiamo ripreso a rifrequentarci ( ci eravamo lasciati nel 2002, ma siamo rimasti sempre molto uniti ). Nell'amore non mi sento molto fortunata, ho sempre sperato nella storia della mia vita ma poi andava sempre a finire. Più di un anno fa conobbi un uomo di 38 anni, ci siamo piaciuti ed ho perso un pò la testa, ma mi ha ferita.Quell'uomo è in attesa di un processo per un accusa fattagli dalla sua ex, accusa che lo ha incattivito ancora di più. Io ho creduto in lui, credevo di potergli stare vicino...ma lui non "mi vedeva".
Da lì basta con gli uomini... poi il mio ex che con amore, sensibilità, intelligenza e pazienza mi sta aiutando a "credere". Il mio "problema" ( se così si può chiamare )è prettamente legato alla sfera sessuale: quando ero piccola sono stata operata alla vescica per una brutta infezione e certe "ferite psicologiche" mi hanno seguito sino ad ora. Mi sono accorta di soffrire di vaginismo, ho fatto terapia e sono "guarita". Ho perso la verginità a 25 anni con un ragazzo che amavo....ma mi rendo conto che in 31 anni non ho mai provato un orgasmo interno ( solo clitorideo ). Per me l'atto sessuale, anche se fatto in modo passionale, rimane un modo per dare piacere al mio uomo e basta, durante la penetrazione la mia mente si concentra in quel punto e non mi libero completamente. Mi aiuti...ho dei problemi? devo farmi aiutare? grazie

Gentile nikke,mi sembra di capire che oltre ad un problema legato alla sua sessualità, lei ha perso anche un pò di fiducia nel genere maschile e nella possibilità di costruite un rapporto.
E' probabile che le due cose non siano scisse e che il fatto di non raggiungere l'orgasmo sia legato ad incapacità a lasciarsi andare e vivere un rapporto in cui in fondo lei non crede.Mi colpisce la sua visione dell'atto sessuale legata solo al puro soddisfacimento maschile, sarebbe utile parlarne con un terapeuta psicosessuale, sicuramente come è riuscita a "guarire" in passato dal vaginismo anche in questo caso la terapia potrebbe aiutarla a superare questo ulteriore ostacolo.Buona fortuna!

 

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