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on . Postato in Sessualità | Letto 206 volte

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Orsetto,20anni (12.1.2002)

Ho un problema e non so a chi rivolgermi.La mia famiglia è in normali condizioni economiche, mai nessun problema sotto questo punto di vista, anche se non sopporto più di stare in famiglia, e odio la maggior parte dei miei parenti. Sto per essere assunto da un'azienda e fin'ora sono stato studente. Non sono fidanzato ma da 1 anno e mezzo ho una felice vita sessuale con una mia carissima amica.
Dalla puberta' mi prendono degli "attacchi" di irrazionalita', e mi penetro regolarmente con degli oggetti. Nell'ultimo periodo questa situazione è andata peggiorando, è a tutti gli effetti un modo per masturbarmi (mi masturbo anche senza fare ciò, non lo faccio sempre). Sono sicuro di non essere omosessuale (non ho mai avuto rapporti con uomini, ama solo ed unicamente con la mia migliore amica) in quanto mi piace l'altro sesso e basta (anche se non ho niente contro le persone omosessuali). Questa cosa me la tengo dentro da sempre, non l'ho mai detto a nessuno, neanche alla mia migliore amica, e per questo mi sento anche in colpa, in quanto tra di noi c'è il massimo della sincerità e ci siamo sempre detti tutto. Questa cosa non ha mai avuto ripercussioni sulla mia vita sessuale, tranne nell'ultimo periodo: la mia amica è andata fuori per studio, ed io o preso a masturbarmi in quel modo molto più spesso. Al suo ritorno sono riuscito ad avere raporti felici con lei, come sempre, ma in alcuni di essi avevo un senso strano, di quasi-paura e di disagio. Lei mi piace sempre e mi attira sempre come prima. Vorrei parlarne un giorno con lei, ma ora non me la sento. Anche nei giorni in cui lo facevo con lei, mi masturbavo inquel modo. Quando lo faccio, prima di farlo sono tutto preso, non riesco ad essere razionale e a pensare che dopo mi fa male, dopo averlo fatto (dal momento dell'orgasmo in poi) mi sento male, vorrei non averlo mai fatto e mi riprometto, inutilmente, di non rifarlo.
Normalmente mi masturbo in media 6 volte a settimana, e a volte uso quei modi. Cerco sempre di pensare ad altro, di farmi passare la voglia, ma la maggior parte delle volte non ci riesco.E' normale quello che faccio? Sono normale? Non sono cattolico, sono ateo, e non è contro la mia morale, ma dopo averlo fatto sto male con me stesso, ho paura ad avere rapporti (parlare, ecc.) con altre persone, fino a che non mi passa. Mi sono sforzato di smetterla, ma non ci riesco da solo né trovo una spiegazione.
Mi sono rivolto ad un altro sito ma senza risposta.Vi prego aiutatemi non so a chi rivolgermi.

Mio caro il problema non è rappresentato dall'azione che compi ma dal malessere che questa ti comporta e dal fatto che la situazione sembra sfuggirti di mano.
La sessualità di ogni individuo è libera di esprimersi nei modi più impensabili ed originali purché non in contrasto con il benessere del soggetto o con la libertà psicologica e fisica di altri che ne potrebbero essere danneggiati (vedi pedofilia, sadismo, ecc.), si tende a non dare definizioni di cosa è giusto e cosa è sbagliato se, come ripeto, sono rispettate le liberta individuali.Il problema nasce quando, come nel tuo caso, il soggetto diventa vittima delle proprie compulsioni e il piacere che ne può trarre è inferiore al malessere che gliene deriva. Anche la frequenza è un indicatore importante, sceglierlo di farlo è diverso dal farlo perché incalzati da un impulso sempre più frequente e pressante che non lascia possibilità di scelta.
Mi sembra che nel tuo caso queste due condizioni fondamentali stanno venendo meno, per questo motivo e in virtù del fatto che tra poco potrai disporre di soldi tuoi ti consiglio di contattare uno psicologo. Sei molto giovane e cercare di trovare una spiegazione a quanto ti succede mi sembra il suggerimento più adeguato.

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