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Sessualità (0044580)

on . Postato in Sessualità | Letto 3 volte

Lucia, 24 anni

Mi sento fa sentire a disagio persino scrivere il mio problema, e ancor di più il fatto che potreste gettare nel cestino questa lettera. Da 4 anni sono fidanzata e amo davvero tanto il mio ragazzo. Vivo con mio padre che ha 65 anni, mia madre è morta 6 anni fa. Il nuovo lavoro che ho mi da soddisfazione. Ma da diverso tempo, diciamo pure più di due anni, ho notato, anzi, lui ha notato, che non ho più voglia di fare l'amore. E il problema persiste in maniera pressante. Non ho nessuna voglia di fare l'amore con lui, non mi interessa per niente, e più mi rendo conto di ciò più sto male, mi sento soffocare, piango in continuazione anche perchè lui ci sta male ovviamente.
Lui non riesce a capire il mio problema anche se glio ho detto che non so cosa fare perchè non so cos'ho e che il problema non è lui. Viene tutto da dentro me stessa. Cerco di evitare qualsiasi occasione, persino l'idea e l'idea del mio comportamento mi fa pensare di evere seri problemi sessuali o mentali o di essere malata fisicamente. Non ho mai avuto il coraggio di andare dal ginecologo per sapere se il problema è biologico. Ho aspettato per vedere se passava ma non passa, non si risolve niente, anzi, ogni giorno che passa mi sento crollare il mondo addosso perchè il mio uomo è triste e nervoso. E io non riesco a fare nemmeno del semplice sesso veloce. Non voglio farlo ma vorrei.
Eppure all'inizio, e con tutti gli altri partner non ho mai avuto di questi problemi, anzi, il sesso mi piaceva, in tutti i modi, non avevo timori, riuscivo in qualunque luogo o situazione ed ora mi vedo così cambiata. Inutile dire che sto piangendo come una fontana e che mi pare di aver bisogno di uno psichiatra più che di uno psicologo... ma non ho il coraggio di parlare con NESSUNO. Nessuno sa e io mi sento sempre più a terra ogni giorno che passa. Ditemi la prima cosa che devo fare per favore, ditemi qual'è la prima persona alla quale devo rivolgermi. Non ce la faccio più.

Cara Lucia forse dovresti indagare più a fondo i motivi per i quali stai con il tuo ragazzo. Molto spesso si rimane in una storia per abitudine o per paura. Paura di cambiare, di stare da soli (per dipendenza affettiva o bassa autostima), di far soffrire l'altro/a o ancora per non dispiacere le persone a cui vogliamo bene. Il calo del desiderio è comunque un sintomo, un campanello dall'arme che indica che qualcosa non sta andando come dovrebbe. La cosa più semplice da fare è rivolgersi ad uno psico-sessuologo, in questo modo avrai l'opportunità di risalire alle cause che hanno prodotto la sintomatologia. Auguri.

( risponde la dott.ssa Maria Assunta Consalvi )

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