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Alfredo, 30anni (7.9.2001)

Gent.mo Psiconline, da qualche tempo,per la verità,ormai tre anni, ho "difficoltà" ad affrontare i rapporti sessuali, preciso che sono eterosessuale e le donne mi piaccino e molto.Il problema è sostanzialmente questo, fatico ad avere(o mantenere) un erezione, praticamente sempre, ma solo nel momento in cui ci si "aspetterebbe" la penetrazione, tutte le altre fasi del rapporto non mi creano problemi (funziona tutto regolarmente), solo la fase finale!L'ultimo rapporto, veramente soddisfacente, risale, appunto, a tre anni fa e l'ho avuto con una ragazza di cui ero innamorato, da allora ho avuto alcuni rapporti, non duraturi, con ragazze, che mi piacevano fisicamente e che trovavo eccitanti, ma x le quali non provavo sentimenti particolari.
Leggendo qua e là un testo di psicologia, ho trovato la descrizione di un disturbo analogo al mio, che veniva definito "impotenza psicologica" e che veniva descritto come un eccesso di rispetto nei confronti del sesso femminile e che molti uomini tendevano a superarlo "oggettivando" la donna, una sorta di no-sense, secondo me, in quanto il rispetto x la donna, porterebbe l'uomo a crearsi un senso di colpa nei confronti di essa, a causa l'atto della penetrazione!E' vero che x la donna nutro un sentimento di grande rispetto e stima, ma credo le motivazioni siano altre, non penso che il regredire ad uno stadio + "animalesco" sia la soluzione giusta per aver un rapporto sessuale soddisfacente!Vorrei capire il perchè di tutto ciò e se possibile essere indirizzato verso una soluzione.
Se può essere utile; ho una formazione universitaria e vivo in una famiglia, di tipo classico, senza separazioni o grandi conflitti interni, non ho odi celati x nessuno dei miei familiari ed in particolare x nessun altro, anche se con mio padre non ho molte affinità, per via della grande differenza d'età.Non ho particolari problemi economici, ho una vita sociale soddisfacente, ottimi amici, di vecchia data, amo ballare, divertirmi e mi ritengo una persona piacente e di buona compagnia, amo leggere e sono appassionato d'arte.

Caro Alfredo, con tutte le cose positive e fortunate che ti ritrovi... la tua difficoltà sessuale (che hai già diagnosticato"impotenza psicologica") ti serve a riportarti...tra i comuni mortali! Volevo solo sottolineare l'espetto positivo - e da valorizzare - del tuo prblema: dunque si, pare proprio che non sia una impotenza di origine organica (= tutto funziona per il meglio nella fisiologia della tua sessualità). Invece, scatta qualche inghippo nel momento della penetrazione, nel momento in cui si passa dai preliminari all'incontro sessuale profondo.
Ricordi che tutto andava bene nell'esperienza d'amore che hai avuto, quando eri "innamorato" , invece, il mero incontro sessuale, senza trasporto affettivo, con donne anche attraenti fisicamente, non ti riesce. Vuoi provare a ritrovare l'unità tra affettività e sessualità? Il sesso ludico, disimpegnato, possibile ad altri maschi tuoi amici, sembra esserti precluso. Non credo assolutamente che dovresti provare col disprezzo della donna, assolutamente no (anche se in alcuni maschi, un po' sadici, la cosa funziona).
La sana aggressività maschile ,richiesta per penetrare una donna, dovrebbe essere quella oblativa ( =dell'offrirsi a, del donarsi a,) , anche del "possedere" la donna che desidera essere tua, ma in quel gioco del "prendere ed esssere presa" che ricorda l'origine animale (ma non "animalesca") del nostro essere uomini.

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