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Sessuologia (008815)

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Eva, 30 anni

Gentili dottori,
da circa 3 settimane frequento un ragazzo mio coetaneo che mi ha subito fatto una buona impressione: ci siamo piaciuti e così è iniziata una relazione ufficiosa in cui ci stiamo conoscendo. qualche giorno fa, ci siamo ritrovati per la prima volta in intimità e lì son rimasta alquanto perplessa nello scoprire che non riuscisse ad avere un'erezione per quanto fossimo molto presi entrambi(mi adorava letteralmente).
Io non gli ho fatto capire che la cosa mi aveva messa a disagio perchè non me l'aspettavo e anzi gli ho detto di stare tranquillo che a volte capita e che anche io ero un po' tesa (in realtà non avevo idea di che tipo di problema mi ritrovavo davanti perchè non mi è mai capitato).
Lui ha affrontato il problema tuttavia con molta calma, spiegandomi che ha bisogno di entrare in confidenza con la persona e che poi la cosa migliora. In effetti la seconda volta è andata meglio, ma le difficoltà c'erano ugualmente, nel senso che lui aveva difficoltà ad avere l'erezione anche se poi ci è riuscito, a prezzo di non distrarsi dal momento. non ha fatto capire che questo problema rappresenta un grosso disagio, anzi mi spiegava le cose in modo molto tranquillo, sicuro di ciò che diceva.
Sostiene che il fatto di essere stato per 8 anni con una stessa ragazza, lo porta a trovarsi un attimo in difficoltà per via del cambiamento e mi ha chiesto di essere sincera se per me cambia qualcosa. Ora io mi chiedo se effettivamente non è il caso di enfatizzare il problema o se invece devo preoccuparmi.Se da un lato apprezzo che lui non sia scappato dalla situazione(credo che una persona più debole sarebbe scappata), dall'altro mi chiedo se non mi nasconda invece un problema più grosso e voglia solo tranquillizzarmi per non perdermi.
Lui mi piace molto anche come persona. Non mi è parso un ragazzo disagiato: è socievole, carino, dinamico, sportivo, ha cura di sè e ha una vita sociale molto ricca. Ha tanti interessi. Come devo affrontare il problema?mi è capitato di pensare di scappare finchè sono in tempo, prima di scoprire qualcosa di peggio, ma non voglio nemmeno azzardare perchè mi sembra una persona in gamba che mi dispiacerebbe perdere.
E' un problema che non mi è mai capitato e di cui non so nulla e cio' mi spaventa. Ho anche il timore di ritrovarmi intrappolata in una situazione che dovesse rivelarsi problematica, perchè esco da una storia sofferta con una persona problematica per altri versi e non so se me la sento di tornare a lottare ancora! Vi prego aiutatemi sono un po' nel panico e temo di diventare paranoica! Grazie


Cara eva per il momento accetta le sue giustificazioni e dalle la possibilità di stabilire un buon rapporto di vicinanza. La sintomatologia di cui parli spesso è dovuta ad ansia da prestazione e può scomparire una volta raggiunto un buon livello di conoscenza tra i partner. Se con il trascorrere del tempo le cose non migliorano forse è il caso di suggerirgli una visita andrologica per indagare l'aspetto fisiologico. Fatto questo se dal punto di vista medico è tutto a posto sarebbe opportuno consultare un sessuologo, in questo caso è molto importante la tua collaborazione.
Auguri

( risponde la dott.ssa Maria Assunta Consalvi )

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