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Sessuologia (080123)

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Lara, 29 anni

Vi chiedo un parere su un problema di natura sessuale che riguarda direttamente il mio ragazzo e che naturalmente coinvolge anche me. Luca è mio coetaneo, stiamo insieme da poco più di un mese. E' un amante instancabile e fantasioso, tenero e generoso con me ma pur provando a suo dire molta soddisfazione nell'accompagnarmi al piacere riesce a raggiungere difficilmente l'orgasmo.
Si eccita spontaneamente insieme a me, resta eccitato anche per diverse ore e prova molta soddisfazione nel vedermi felice, ma gli riesce difficile raggiungere la naturale conclusione di un rapporto sessuale. Qualche volta dopo estenuanti fatiche è riuscito ad eiaculare ma anche in questo caso non aveva quell'atteggiamento di abbandono che si ha dopo aver fatto l'amore.Mi ha detto che è sempre stato così, soprattutto all'inizio di una storia e che solo con la masturbazione riesce a raggiungere sempre l'orgasmo, anche se gli serve molto tempo.Essendo per lui la normalità non fa drammi e dice che è meraviglioso godere del mio piacere ma vedo e capisco che è sempre meglio per lui,come per tutti immagino, raggiungere la massima soddisfazione.
Ha avuto fino al momento di conoscerci diverse storie, tutte concluse in modo spiacevole dopo pochi mesi dal loro inizio. Luca ha vissuto da piccolo l'indifferenza e poi l'abbandono del padre ed è legato alla madre in modo viscerale. Appare come una persona autonoma,sicura di sè ma è anche molto chiuso,esprime con difficoltà i suoi sentimenti e mantiene sempre il controllo di sè in ogni situazione.
Siamo all'inizio della nostra storia, ci stiamo conoscendo, di certo siamo reciprocamente attratti e io gli voglio bene e gliene vorrò per sempre qualsiasi saranno gli sviluppi perchè comunque mi ha regalato rispetto, amicizia e affetto.Aiutatemi a capirlo se possibile da questa lettera, vorrei aiutarlo a provare quel che offre a me con tanta generosità.
Grazie Lara

Gentile Lara, come per la maggior parte dei problemi che riguardano la sfera sessuale, con tutta probabilità le cause sono da ricercarsi nella personalità della persona che ne soffre. Difficile trovare cause di tipo medico (che comunque è sempre bene escludere con indagini adeguate); il più delle volte le problematiche psicologiche si riversano sulla sfera sessuale….e viceversa, da come una persona fa l’amore è facile capire che tipo di persona è.
Mi sembra che tu abbia già individuato tutti gli elementi che, ipoteticamente, potrebbero essere alla base della difficoltà di Luca a raggiungere l’orgasmo. Nomini la sua difficoltà ad abbandonarsi, la sua autonomia, la sua chiusura e il bisogno di mantenere sempre il controllo: ebbene, psicologicamente parlando questi sono tutti dei buoni motivi per non riuscire ad abbandonarsi alla naturale conclusione di un rapporto sessuale e anche, a volte, alla relazione in sé. L’orgasmo, soprattutto quello maschile, è un momento in cui ci si concede di “perdersi”, o “perdersi nell’altro”…..e non tutte le persone riescono a concederselo, soprattutto chi ha delle paure. Credo che possano esserci dei problemi in Luca che potrebbe affrontare con successo attraverso una psicoterapia, non necessariamente mirata alla sessualità.
Ma se non ci sono i presupposti perché questo accada, immagino che la fiducia, che si costruisce nel tempo, rispetto al partner possa giocare un ruolo importante. Come lui stesso ha detto, la difficoltà a raggiungere l’orgasmo si manifesta particolarmente agli inizi di un rapporto…… Tutti hanno bisogno di potersi fidare prima di abbandonarsi tra le braccia di qualcuno; ma per alcuni è necessario del tempo, a volte molto tempo.

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