Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Sessuologia (105815)

0
condivisioni

on . Postato in Sessualità | Letto 31 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Erica 26

Vi scrivo per chiedervi un consiglio e scusatemi se il mio problema vi sembrerà abbastanza banale e sciocco. Da sempre ho sempre avuto grossissime difficoltà con l'altro sesso, o meglio ho sempre nutrito una sorta di avversione per i ragazzi e il sesso i particolare, per cui non ho mai avuto un ragazzo perché, seppure con la fantasia non mi disgusta magari pensare ad essere in inimità con una persona che mi piace, quando si concretizza nella realtà la possibilità di approfondire una conoscenza con il ragazzo che mi piace fuggo sempre, sistematicamente, perché la possibilità reale di fare del sesso con qualcuno mi respinge irrimediabilmente, mi sento oppressa e come soffocata, schiacciata dinanzi all'idea di investire emotivamente in qualcuno. In certi momenti più che in altri sento il peso della solitudine e mi sento fallimentare (anche e soprattutto perché almeno per ora, anche lavorativamente la mia vita non presenta orizzonti molto rosei, sebbene mi sia laureata brillantemente e abbia grande voglia di fare e questa mancanza di prospettive mi deprime grandemente e contribuisce non poco alla mia disistima.) Ora non saprei a cosa addebitare questa mia avversione per l'altro sesso. C'è da dire che i ragazzi per lo più, o almeno quelli che piacciono a me, se all'inizio mostrano disponibilità, non appena notano la mia timidezza, certo non si mettono lì a perdere tempo con me cercando di rassicurarmi, corteggiarmi in maniera carina, conoscermi e via dicendo: molto più semplicemente passano direttamente a un'altra. Una persona che mi conosce (ed anche molti altri), mi ha detto che a suo parere appaio troppo "seria" e che quindi, nonostante sia una bella ragazza, questo allontana i ragazzi da me perché si spaventano perché pensano subito che io voglia una cosa impegnativa mentre invece dovrei pormi in maniera meno "rigida" e meno intransigente, a suo parere, cercando di essere più sciolta, provocante e appunto, meno impostata. Ora credo sia proprio qui la ragione della mia avversione per l'altro sesso: credo di aver sempre odiato i ragazzi perché loro mi hanno sempre fatto sentire inadeguata, non all'altezza, perché per piacere a loro io dovrei cambiare la mia personalità e i valori in cui credo, rinunciare ai miei sogni e per cosa?? Per soddisfare le loro voglie. Essendo stata da sempre rifiutata perché appunto "non ci sapevo fare", e sentendomi a causa loro inadeguata fin da quando ero adolescente, devo aver sviluppato questa avversione verso gli uomini, o meglio verso il loro modo di concepire il sesso e la sessualità, svincolata dall'amore, mentre io concepisco la sessualità solo come una cosa dolce e legata all' amore non riuscirei a concepirla altrimenti(e sicuramente l'educazione che ho ricevuto ha contribuito a questa mia "serietà", a questo mio essere così "brava ragazza" perché sapevo che i miei genitori apprezzavano questa mia serietà), ma sembra proprio che i ragazzi, almeno quelli che piacciano a me, non ne vogliano sapere di una storia che implichi coinvolgimento. Quello che vorrei sapere da voi è come fare a riuscire a vivere senza un uomo accanto e stare bene lo stesso felice e serena, perché una cosa è certa: non voglio cambiare me stessa per avere un ragazzo e sembra proprio che per averne uno dovrei farlo, almeno a detta di molti ragazzi che conosco e anche in base a ciò che le mie amiche mi raccontano, ovvero esperienze molto simili alle mie solo che le mie amiche riescono ad adattarsi e danno ai ragazzi ciò che loro vogliono pur di non star sole, accettano anche magari di condividere un ragazzo con un'altra o di essere tradite. Insomma secondo voi come potrei fare per abituarmi a vivere serenamente senza stare a pensare continuamente a questa mancanza, senza sentirmi menomata e sola solo perché senza un uomo accanto? secondo voi è possibile, oppure senza una relazione a vostro parere una persona non può essere una persona mentalmente equilibrata e appagata? Forse è solo un caso, forse devo ancora incontrare la persona giusta? Anche se mi pare difficile che sia un semplice caso che alla mia età non abbia ancora mai trovato una persona che condividesse i miei ideali.. cosa ne pensate? Grazie veramente per il vostro tempo e scusate lo sfogo

Cara Erica, leggendo il tuo racconto mi rendo conto di quanto sia assente l'educazione sessuale nella scuola e di come si sta propagando la mancanza di valori specialmente nelle nuove generazioni. L'età non influisce se puoi trovare o no un ragazzo l'importante è che rimanga con la tua personalità, se è quella naturale e non forzata da una rigida educazione, condivido appieno che il sesso è una cosa e l'amore un'altra ed essendo una cosa serie e non è da sottovalutare poichè color che fanno sesso tanto per sentirsi grandi o appagati in fondo in fondo non rimane niente. I ragazzi e le ragazze di oggi purtroppo hanno mal interpretato la sessualità poichè viene consumata senza convinzione ma solo per riempire il tempo e troppo spesso per noi e con l'aiuto di sostanze artificiali che non producono il piacere che solo il sesso con l'amore fra i due partner può dare. Consiglio di consultare uno psicoterapeuta per vari motivi il primo per capire se la tua educazione è stata più o meno rigida, la seconda per verificare la vera personalità, la terza per non scoraggiarsi poichè se come affermi sei una ragazza di sani principi l'uomo che cerca la donna "seria" e crede ancora nei valori esiste ancora più di quanto si creda. I ragazzi di oggi purtroppo sono carenti di quei valori che stai cercando

(risponde Il dott. Sergio Puggelli)

Pubblicato in data 27/07/07

 

 

 

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di sessuologia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

L'amore e la comunicazione (15…

Anna, 26     Salve Dottore, mi trovo in una relazione da sei anni con A., abbiamo due anni di differenza ed ancora non conviviamo. ...

Non so più che fare (153056873…

Alessia, 16     Non so più che fare, passo ogni giorno come se fossi in una bolla dove solo io sono in grado di capirmi, non si più davvero dove ...

Ansia, paura agitazione a caus…

Linda, 20     Salve, sono linda ho da un anno paura del vento, quando è forte pensavo mi fosse passata ma a quanto pare non è cosi anche perché o...

Area Professionale

GDPR e privacy dei dati: cosa …

Dal 25 maggio 2018, a causa del cambiamento delle normative sulla privacy e protezione dei dati personali, tutti i professionisti devono far riferimento al Rego...

Scienza, diritto e processo: p…

Scienza e diritto risiedono in quartieri diversi. È innegabile. La prima fonda il suo continuo sviluppo sul dubbio e quindi sul progresso che proprio dal dubbio...

Introduzione al Test del Villa…

Introduzione al Test del Villaggio secondo il Metodo Evolutivo-Elementale (infanzia, adolescenza, età adulta). L’idea che sta alla base del Test del Villaggio è...

Le parole della Psicologia

Alcolismo

L'alcolismo si contraddistingue per l'incapacità di rinunciare ad assumere bevande alcoliche e ad autocontrollarne la quantità anche quando ciò si traduce in si...

La Dislessia

I DSA sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l'inizio del...

Anorgasmia

Con il termine “anorgasmia” si fa riferimento alla mancanza e/o assenza di orgasmo, intesa come difficoltà o incapacità a raggiungere l'orgasmo.  Il termi...

News Letters

0
condivisioni