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Sessuologia (107089)

on . Postato in Sessualità | Letto 11 volte

Antonella 24

Salve, sono una ragazza di 24anni, sono una persona piena di valori e di ideali e scrivo perchè non riesco ad uscire da una crisi profonda: nel 2000, quando avevo 18 anni, mi sono fidanzata con un ragazzo, lui diciannovenne e vergine come me. Il nostro amore è stato così sincero, così puro, abbiamo scoperto tutto insieme, siamo stati fidanzati per 7 anni, ci siamo amati alla follia, vivevo per lui, ma non abbiamo mai fatto l'amore completamente. Ho sempre pensato che fosse lui a non capire quello di cui avevo bisogno, quello che mi piaceva mi venisse fatto ecc, insomma ho sempre pensato che il problema fosse suo, lui al contrario ha sempre dato a me tutte le colpe, mi diceva che avevo pregiudizi, che ero antica e non mi ha mai fatta sentire libera di abattere ogni barriera e di lasciarmi andare; ogni volta che ci provavamo, poi, mi intimorivo e mi sembrava fosse un'operazione chirurgica più che un atto totalmente naturale. L'amore ha iniziato a scemare. Dopo 7 anni lui ha avuto l'opportunità di lavorare all'estero e non mi sono sentita di seguirlo, perchè questa situazione tra noi mi faceva sentire che forse non era l'uomo che desideravo accanto e quindi lui si è stufato e mi ha lasciata. Dopo un pò ci ha tenuto a farmi sapere che era andato a letto con una donna e ha capito che i problemi non li ha lui, ma li ho sempre avuti io ed inoltre, in questo modo, si è finalmente liberato da angosce e si è liberato di me e del mio ricordo. Guardando una trasmissione in tv ho cominciato a pensare che forse veramente i problemi li ho io perchè da piccola ho subito delle molestie da parte di un parente. Fortunatamente questa persona non mi ha violentata, ma più volte mi ha toccata facendo finta di farlo per errore (avevo 9 anni) e ancora oggi mi guarda con occhi da maniaco, tanto che cerco di evitarlo, evitando anche tutti i miei parenti che abitano con lui, odiando il suo paese e la gente che ci vive. In particolare ricordo un episodio :avevo 9 anni e lui cercava di toccarmi il seno allungando la mano e mi disse: "ti do 10.000 lire se ti fai toccare", io scappai, ma poi ci pensavo tutte le notti e non dormivo e quando lo raccontai a mia madre lei si raccomandò di non raccontarlo a mio padre perchè si sarebbe arrabbiato. Da piccola mi masturbavo anche se non so come l'ho imparato e questo ha fatto si che io sapessi di poter provare l'orgasmo, anche senza penetratrazione, solo con lo strofinamento. Pensavo d'aver comunque superato quegli episodi della mia infanzia ma, alla luce dei fatti, ora sto molto male e ho paura che mi succeda lo stesso semmai avrò un'altro ragazzo. Pensare che era lui che non sapeva portarmi a quel punto, che non sapeva accendere il fuoco tra noi, mi rassicurava, ma ora so che non è così. La mia domanda è: gli episodi della mia infanzia possono aver inciso sulla mia incapacità a lasciarmi andare nel sesso, oppure si tratava solo della persona sbagliata che non ha saputo prendermi come desideravo? Lei mi consiglia una terapia psicologica? Grazie.

Cara Antonella, vorrei, prima di risponderle, farle una piccola premessa. Le difficoltà sessuali sono purtroppo molto frequenti, e molto spesso hanno cause varie e diverse; ma non c’è motivo né di vergognarsene né di sentirsi sbagliati. Ognuno ha la sua storia di vita, e forse la sua storia non l’ha aiutata in questo. Quindi la prima cosa che le raccomando è di non colpevolizzarsi. Il fatto di aver subito molestie da parte di un parente potrebbe avere a che fare con questa sorta di blocco che lei sente; da come la racconta, dev’essere stata un’esperienza davvero traumatica, e dopo simili episodi posso immaginare che per lei debba essere molto, molto difficile fidarsi di un uomo, anche a livello inconscio. Ma le difficoltà che ha avuto con il suo ex ragazzo possono anche essere dovute al fatto che lui non sapesse prenderla nel modo giusto; in una coppia, le “colpe” non stanno mai soltanto da una parte. La cosa migliore che può fare per superare questa situazione è rivolgersi ad uno psicologo, raccontare la sua storia e chiedere aiuto. Le faccio molti auguri.

(risponde la Dott.ssa Serena Leone)

Pubblicato in data 22/10/07

 

 

 

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