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on . Postato in Sessualità | Letto 17 volte

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Ada 28

Gentili dottori, una domanda "tecnica". Nella vostra esperienza quali sono i motivi più comuni che portano una persona a non sperimentare mai la sessualità, sia pure arrivati all'età di 28 anni come nel mio caso? Premetto che non ho mai subìto molestie e non sono omosessuale, mi piacciono i ragazzi, eppure mi ha sempre fatto ribrezzo la sessualità, l'atto fisico intendo, l'ho sempre percepito come una sorta di invasione di campo illecita, di cui non avrei potuto gestire le conseguenze. Premetto che ho ricevuto un'educazione libera e liberale, anche se i miei, specialmente mia madre, sono sempre stati estremamente apprensivi, ma credo, in fin dei conti, rimanendo pur sempre entro limiti non patologici. E allora perché a tutt'oggi questa forte attrazione/repulsione per la sessualità? So benissimo che non conoscendomi non potete farmi una diagnosi personalizzata e corretta a distanza, proprio per questo vi chiedo, in generale, a titolo di pura curiosità, nella vostra esperienza di dottori, a cosa sono dovuti in genere questi blocchi, ma soprattutto, come cominciare a risolverli? Da dove consigliate ai vostri pazienti di partire, se ogni volta che uno prova ad aprirsi un po' agli altri, pur mettendoci buona volontà, inevitabilmente si blocca, percependo la cosa come insormontabile, non sentendosi all'altezza ed anzi ridicola? Giusto per capire un po' (di risolvere veramente la cosa ci ho perso le speranze!). Inutile dire che la situazione mi fa sentire estremamente sola e triste spesso (sebbene ormai mi sia abituata abbastanza alla situazione), mi fa sentire sola perché ormai ho capito che questo blocco inficia la mia vita relazionale nella sua totalità: è come se gli altri avvertissero, avessero delle "antenne speciali" per capire che non sei una di loro, che non appartieni al loro mondo, che hai qualcosa di strano che non quadra, qualcosa che traspare dal mio modo di pormi e atteggiarmi, evidentemente non spigliato e sicuro di sé, e alla fine cominciano a isolarti o a considerarti "delemento di contorno". Non ditemi di no, perché lo sperimento in continuazione ed è proprio così, una donna che non ha mai avuto un uomo è solo, ahimé, una donna a metà. Grazie dell'aiuto, vi mando un caro saluto.

 Cara Ada, rispondere alla richiesta fatta non è semplice poichè con poche righe non si può rispondere ad una domanda così complessa. Provo a dare alcune spiegazioni, la prima che se la castità è una scelta non ci sono problemi psicologici ne sensi di colpa, se invece esistono, come sembra di capire, delle difficoltà psicologiche, relazionali e sociali occorre capire quali sono le fonti di queste problematiche. Il modo di porre la domanda è già un segnale che qualche problemino esiste, quindi come consiglio che posso dare è di consultare uno psicologo psicoterapeuta per capire e risolvere i contenuti di questa difficoltà attrattiva/repulsiva. Auguri.

(risponde il Dott. Sergio Puggelli)

Pubblicato in data 22/07/08

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