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Sessuologia (133334)

on . Postato in Sessualità | Letto 9 volte

Tina 33

Gentile dottore, sono cresciuta in un ambiente molto religioso (cattolico) e condividevo le idee dell'amore e del dono totale di sè nell'atto sessuale. Il mio ex fidanzato, con cui sono stata per anni, condivideva le mie idee essendo cresciuto nello stesso ambiente e insieme abbiamo deciso di astenerci dal fare l'amore fino al matrimonio, che tra l'altro stavamo pianificando. Pensavo fosse l'uomo della mia vita, (ci conoscevamo e frequentavamo già da ragazzi) per questo l'attesa era essa stessa bella e densa di significati. Poi, però, lui mi ha lasciata e il nostro gruppo di amici mi ha voltato le spalle poco alla volta con la solita scusa che per loro era difficile scegliere uno di noi due. Mi sono ritrovata sola, ferita e disillusa dall'unico mondo che conoscevo. Per anni non mi sono più innamorata convinta che, se proprio lui che ritenevo il mio uomo ideale si era comportato così allora non c'era da fidarsi di nessun altro uomo. Nel frattempo molte delle mie convinzioni "morali" di un tempo sono cambiate, si sono evolute e modificate. Uscendo dal "guscio" morale di cui il mondo cattolico mi aveva circondata (e qui devo quasi ringraziare l'abbandono del gruppo storico), mi sono riscoperta aperta al mondo. Beninteso, io continuo a sentirmi cattolica, ma non condivido più tante limitazioni e costrizioni emotive che creano frustrazioni e paure. Di recente, straordinariamente, è entrato nella mia vita un uomo meraviglioso. Il suo passato è diverso dal mio e, ovviamente, ha già avuto rapporti con le sue due ex compagne. Io sento di voler condividere con lui anche l'amore fisico ma mi rendo conto di sentirmi inibita. Lui non smette mai di dirmi che mi trova eccitante, che gli piacciono le sensazioni che gli suscito ma questo non riduce il mio non riuscire a "vedermi" attraente dal punto di vista sessuale. Ogni volta che mi sento di prendere l'iniziativa, un tarlo nel mio cervello mi ripete che sono solo un buffo impiastro e tutto va a rotoli. E' come se non riuscissi a visualizzare me stessa come "donna sessualmente eccitante", mi sento ridicola. Il mio fidanzato è molto paziente, ma in passato si è sentito rifiutato fisicamente dalla sua ex e io temo che le mie inibizioni possano ferirlo venendo percepite da lui come scarso desiderio. Cosa assolutamente falsa! Come posso fare per rimuovere le mie inibizioni e amare finalmente serenamente? Grazie
Cara Tina, le convinzioni religiose purtroppo condizionano enormemente le emozioni e in particolare quelle sessuali. Capisco che per rimuovere tutto un credo sia cosa non facile, ma credo altresi che consultando uno psicologo psicoterapeuta psicodinamico sia la soluzione migliore per risolvere i problemi sopra descritti. Consiglio di leggere il libro: L'amore, la sessualità non hanno età edito da Bastogi, dove si spiegano molte cose inerenti sia al corpo sia ai rapporti di coppia da un punto di vista emotivo e sessuale. Auguri.

(risponde il Dott. Sergio Puggelli)


Pubblicato in data 15/04/09

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