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Sessuologia (144863)

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on . Postato in Sessualità | Letto 37 volte

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Paolo 60

Salve, da dieci anni dopo un situazione molto difficile,lutti personali, incidente stradale con invalidita', sono solo divorziato con tre figli e sto prendendo da 15 anni tavor 2,5 e aroxil mi e' venuta una ossessione in questi anni, che non ho mai ricordato,cioe' da bambino al'eta' di cinque anni sono stato ripetutamente violentato con penetrazione per un periodo abbastanza lungo dal figlio della baby sitter di anni circa 14, l'avevo completamente rimosso, mi sono sposato ho avuto tre figli poi in momenti che io penso di abbandono, mi rifugiavo  insporadiche patiche omosessuali , quindi dopo quattro anni di matrimonio  ho divorziato. Ho conosciuto una donna, dalla quale ho avuto il terzo figlio con una relazione durata circa 12 anni senza avere rapporti sessuali estranei fino alla sua morte. Questo mi ha portato ad una depressione , dalla sua morte, circa tre anni, non ho avuto piu rapporti sessuali ma mi vengono in mente fantasie erotiche che a volte non riesco a scacciare. Sono molto preoccupato per questo stato psichico ed il mio rapporto con i figli è molto distaccato ,credo che non posso fare altro che seguirli da lontano , contento perche' protetti e sani come tutti, mentre con me alla loro eta', i miei genitori sono stati cattivi. Mi chiedo come una madre non riesca capire se suo figlio viene violentato, pensate che infanzia! Non se farmi curare oppure continuare con la mia autoterapia, formato da: letture specifiche, conoscenza di centri che trattano lo spirito con terapie orientali, dieta alimentare e questo costante osservare gli altri in tutte le loro forme. Penso che sia una sfiga immane per me, ed ho la sensazione che ci sia da fare ben poco se non che accetare questa vita con queste ferite. Ormai ho raggiunto i sessantanni e penso a quei bambini violentati che avranno una vita segnata per sempre. cordiali saluti

Carissimo Paolo, la storia che mi racconta è molto dura. Deve essere difficile questo momento per lei. E d'altra parte non posso non pensare a quante cose ha realizzato, a come è stato capace con i suoi figli di crare una situazione protetta. Mi creda, non è facile. Lei mi pone una questione importante, e proverò a rispondere, sebbene non sia facile consigliare qualcun altro sulla cosa migliore da fare per lui. E' incredibile la forza che ha, il suo proiettarsi in avanti attraverso letture ed esperienze così ricche come quelle che descrive. Lo ritengo sicuramente qualcosa di positivo. Accanto a questo sembra cercare ancora altre risposte. Il suo atteggiamento propositivo le può essere certamente di aiuto, e forse può essere una buona idea cercare il sostegno ed il confronto di uno specialista per trovare un sollievo, un miglioramento del suo stato emotivo. Se deciderà di provare questa strada, scelga un professionista che abbia un approccio simile al suo, di concretezza rispetto al presente. Spero di esserle stata utile e non esiti a contattarmi nuovamente se lo riterrà opportuno
Lucia Banchelli

(Risponde la Dott.ssa Lucia Banchelli)

Pubblicato in data 17/09/2010
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