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Sessuologia (152203)

on . Postato in Sessualità | Letto 10 volte


Manu, 31

Buonasera,
sono una ragazza di 31 anni, con una famiglia composta da un Papà che purtroppo da qualche anno non c'è più (epatite), una mamma diventata egoista e con un attuale compagno e una sorella ormai sposata e "sistemata". Io stavo con un ragazzo da 4 anni, tra me e lui c'è sempre stato un rapporto straordinario, tutti ci invidiavano perchè non capivano come facevano due fidanzati a divertirsi come due amici ma nello stesso tempo ad essere affiatati come lo eravamo noi. Poi col tempo ho capito che lui non poteva essere l'uomo della mia vita e a 30 anni, tirando un po le somme, ho capito che la sua poca voglia di lavorare non avrebbe potuto garantirmi un futuro sereno, nel caso avessimo avuto una famiglia nostra. Tendo a precisare che io sono una gran lavoratrice, ho senso del dovere e mi impegno fino all'esaurimento pur di non rimanere senza lavoro (eredità del papà). Il mio grande problema, in tutta la mia vita è stato il sesso. Senza modestia, dico di essere una ragazza molto piaciuta, semplice e bella (non voglio vantarmi, sia chiaro, dico così perchè tutti me lo dicono e perchè voglio far capire che il problema non è legato a qualche problema fisico) ma ho sempre odiato fare l'amore. L'ho fatto sempre per soddisfare il partner, e non è stato solo con il mio ex, è da sempre che è così. Vorrei che tutto finisse in fretta, mi infastidiscono i gemiti, il fiato sul collo, la passione di un uomo. Ora, dopo mesi che col mio ex c'eravamo lasciati, ho capito che la mia vita è con lui, che mi ama per come sono, anche se al letto "non sono una cima" come dice lui, ho mille progetti, vorrei un futuro con lui, sto vedendo il suo impegno per farmi ricredere che mi darà un futuro. Ma sessualmente parlando va ancora peggio. Ora addirittura ho un' irritazione che mi fa malissimo, proprio a livello vaginale e io credo nasca dal mio rifiuto (infatti ora lui è a 200 km da me e spesso vado da lui nei weekend, caso vuole quando mi si ripresenta l'irritazione). Se potessi avere la bachetta magica, chiederei di farmi "sopportare" al meglio quei momenti in cui "mi tocca" compiere i miei doveri coniugali. Vorrei sapere a che tipo di psicologo mi devo rivolgere? di coppia o solo per me? Sabato scorso sono arrivata a dire al mio lui in intimità "non toccarmi, fai quello che devi fare e basta chè mi dai fastidio" poverino. Ha una psoriasi ai genitali che fa paura,voglio risolvere questo problema, lui non si sente desiderato e questo è atroce per un uomo.
Grazie mille a prescindere dalla risposta.
Con stima
M.P.


Cara Manu,
la risposta che desidero darti si divide in due, una psicopatologica l'altra sessuologica, anche se poi esse coincidono. Da quel che si evince dal racconto, c'è una difficoltà relazionale con la figura maschile, cioè quella che potrebbe identificarsi con la figura paterna o perlomeno che si avvicinasse, quindi, il primo problema da risolvere è proprio il rapporto relazionale e ti consiglio uno psicologo psicoterapeuta psicodinamico. L'altro problema, che può scaturire dal non risolto il primo è di carattere sessuale, sia mancanza di desiderio sia una sospetta dispareunia per il dolore vaginale e qui occorre un sessuologo, che in coppia possa farvi fare esercizi per risolvere il disturbo sessuale. La sessualità come è vissuta dalla descrizione non può essere piacevole, ma ci si considera un oggetto e questo è deleterio per la coppia stessa.
Auguri

(Risponde il Dott. Puggelli Sergio)

Pubblicato in data 23/04/2012

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