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Sessuologia (61332)

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Andrea, 22 anni, 19.01.2003

Sono uno studente di ingegneria del terzo anno,studio con passione e profitto, anche se la borsa di studio da conseguire annualmente è fonte di tensione perenne.
Vivo lontano da casa per motivi di studio. Sono il secondo di tre fratelli. Nutro profondo attaccamento a mia madre, ma non riesco ad esprimerlo come vorrei.In generale trovo molto faticoso dichiarare il mio affeto alle persone a cui voglio bene.
Mio padre mi vuole molto bene, ma anche lui non riesce a dirmelo esplicitamente, situazione che comprendo benissimo, in quanto parte della mia e della sua persona.
Gli amici sono quelli di sempre, per cui lontani. Sono molto importanti per me, anche se ultimamente si è rotta l'armonia che vedevo tra di loro.
Da qualche mese ho iniziato una relazione sentimentale con una ragazza che studia nella mia stessa città e che abita nel mio stesso condominio. Lei è una ragazza molto sensibile e matura, certamente più di me, anche perchè più grande di due anni.Ritengo di essere un pò diverso da lei,cosa che giudico positiva in quanto questo stimola discussioni interessanti. Credo che lei sia stata una delle poche persone alla quale sono riuscito a dire di volerle bene.
Il rapporto è abbastanza stabile anche se siamo costretti a non vederci nei periodi festivi in cui torniamo a casa.
Nonostante la mia formazione fondamentalmente cattolica,da un paio di mesi è nata una bella attività sessuale iniziata senza traumi,malgrado tutti e due la abbiamo intrapresa da vergini.
Dopo la pausa segnata dalle vacanze natalizie le mie prestazioni sessuali sono calate improvvisamente dopo un normale inizio ed una tranquilla vita di coppia.
Sento di essere attratto da lei come prima, ma sono ormai tre giorni di fila che non riesco ad avere delle erezioni complete, la prima delle quali mi ha turbato un pò.
Non ho mai avuto problemi di questo genere, ma il preservativo mi ha sempre inibito leggermente.
Potrebbe essere questa la fonte del mio problema? secondo voi la causa potrebbe essere fisiologica o può essere che dopo la prima volta che è accaduto l'inconveniente ho avuto troppa paura che accadesse di nuovo, insomma quella che chiamano ansia da prestazione? Grazie per l'attenzione, Andrea.

Caro Andrea dovresti cercare di ricordarti se durante le vacanze di Natale è successo qualche cosa che può aver influito sulle tue emozioni e di conseguenza sul vostro rapporto.
Questo cambiamento repentino della risposta sessuale tra prima e dopo la breve separazione mi fa ipotizzare che in questo lasso di tempo c'è stato qualcosa che ha turbato la serenità della relazione.
Non vorrei che il clima natalizio abbia risvegliato in te quei principi religiosi per i quali fare sesso al di fuori del matrimonio è peccato. La nostra psiche è molto complessa e può giocarci brutti scherzi.
Per godere di una buona sessualità è molto importante avere un buon rapporto con il proprio corpo e con le proprie idee in merito ad essa. Escludo che il Condom possa entrarci in qualche modo, gli effetti ci sarebbero stati anche prima, mentre, non mi sento di escludere che i successivi tentativi non riuscite siano la conseguenza del primo esito negativo.
Quando succedono questi episodi la cosa da fare è considerarli come incidenti di percorso che non hanno niente a che fare con la normale attività sessuale. Se entro un mese o due il sintomo non dovesse rientrare ti consiglio di consultare uno psico-sessuologo.
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