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Sessuologia (888888)

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Patty2003, 1.04.2003

Gentile Dottore, le scrivo perché questo è l'unico strumento che ho per chiedere aiuto. Proverò a descriverle in breve la situazione (che in realtà è molto complicata), e ricorrerò a nomi fittizi.
Paolo e Maura sono sposati ormai da 25 anni, ed hanno una figlia di 24 anni. Sono giudicati da tutti una coppia molto unita, felice, affiatata. ed in effetti e così, anche se Paolo ha un grosso problema.
Diversi anni fa Maura aveva trovato del materiale pornografico (alcune riviste e videocassette) del marito; inutile dire che Maura è rimasta semplicemente sconvolta, ed il loro matrimonio ha attraversato un momento di crisi: per chi vive la propria sessualità in modo normale (come Maura) è davvero sconvolgente rendersi conto che il proprio marito è in possesso di materiale pornografico.
Ad ogni modo, alla fine Maura ha deciso di "perdonare" Paolo, il quale ha riconosciuto le proprie colpe ed ha ammesso la propria debolezza, promettendo di non utilizzare più materiale pornografico.
Ora, a distanza di anni, mi rendo conto che Paolo continua a soffrire di questa "malattia" (dal mio punto di vista è una vera e propria malattia).
Paolo è veramente innamorato di sua moglie, e sono convinta che non sia mai arrivato al punto di tradirla fisicamente. ma purtroppo la tradisce "psicologicamente", ricorrendo a filmati pornografici.
Ritengo appunto che questa forma di perversione (purtroppo io la vedo come tale) non sia da attribuire ad una carenza d'amore nei confronti della moglie; piuttosto credo sia l'effetto di alcune gravi carenze che Paolo ha subito nei primissimi anni d'età nella sua famiglia d'origine.
Mi chiedo: com'è possibile aiutare una persona a risolvere questi problemi? Mi rendo conto che sarebbe necessario farsi aiutare, ma Paolo non crede in queste cose e, soprattutto, non vede il suo problema come tale.
Gentile dottore, mi rivolgo a lei perché questa situazione per me è davvero pesante: da un lato vorrei dire tutto a Maura. Ma questo significherebbe mettere in crisi o distruggere completamente il loro matrimonio, e comunque dare un dolore immenso a Maura. Dall'altro lato vorrei affrontare Paolo a quattr'occhi e fargli capire che ha bisogno d'aiuto e che il suo atteggiamento rasenta la perversione.
Se sono arrivata a chiedere aiuto in questo modo è perché vivo costantemente con questo conflitto interiore, e non so proprio come devo comportarmi. La prego, dottore, mi aiuti.

Cara Patty per rasserenare il tuo animo devi tenerti fuori dalle abitudini sessuali della persona in questione e dal suo matrimonio; usare materiale pornografico per stimolare la propria fantasia per masturbarsi o per avere un rapporto di coppia non fa di una persona un pervertito.
Si potrebbe parlare di compulsione verso la pornografia se l'unico mezzo per raggiungere il piacere sessuale fosse rappresentato da questa.
Nella realtà questa persona ha con la propria moglie una normale attività sessuale che non è venuta meno nel tempo e questo lo mette al riparo da ogni tipo di etichettatura.
Mi viene da ipotizzare che il tuo sdegno è l'espressione di una personalità infantile nella cui vita il sesso e la sessualità ricoprono un ruolo marginale e secondario disgiunto da qualsiasi tipo di piacere.
Molto probabilmente tra i due esistono diverse esigenze sessuali che hanno portato lui ad avvalersi di questa possibilità. Mia cara colpevolizzare gli altri è molto facile, difficile è colpevolizzare se stessi.
Mi permetto di esprimerle una perplessità: "ma lei cosa ne sa di quello che succede sotto le loro lenzuola"? E' sicura che la signora in questione oltre ad essere una moglie affettuosa è anche un'amante impagabile per il proprio uomo? Giudicare è sempre molto rischioso.
Torno a ripeterle che se la cosa non la interessa direttamente è bene astenersi da qualsiasi tipo d'intervento; se invece, come ipotizzo, è coinvolta direttamente è arrivato il momento di mettersi in discussione e vedere cosa è possibile migliorare nel rapporto sessuale per evitare le fughe in solitaria.
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