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Storia da amanti (166022)

on . Postato in Sessualità | Letto 216 volte

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Luca, 30 ( 166022)

La mia Storia: Buongiorno, scrivo la mia storia per avere un pochino di aiuto e perchè credo sia una storia particolare.
Circa due anni fa è nata una storia tra me e una mia compagna di università più giovane di 5 anni.
Entrambi eravamo fidanzati, io da 3 anni e lei da 2, e nessuno dei due si era mai trovato in una situazione del genere (nessuno dei due aveva mai tradito e mai pensato di tradire); fin dall'inizio oltre al sesso, ci siamo affezionati molto, e col passare del tempo, non riuscivamo più a fare a meno l'uno dell'altra. Piccolo particolare: continuavamo ad essere solo amanti.
Dopo circa cinque mesi dall'inizio della nostra storia lei mi pressava, DICENDO che avrebbe lasciato il fidanzato per me, ma che avrei dovuto farlo anche io (farlo insieme in modo da "giocare ad armi pari"). Avrei voluto farlo perchè sentivo di non poter più fare a meno di lei, ma mi mancava il coraggio, avevo paura di fare troppo male alla mia ragazza; così ho continuato a rimandare per un anno, cercando di distaccarmi sempre più dalla mia fidanzata e spiegando alla mia amante questa "tecnica" per arrivare a stare insieme a lei.
Probabilmente oltre a mancarmi il coraggio di dire alla mia ragazza come stavano realmente le cose, ho reagito in questo modo perchè, anche se la mia amante continuava ad avere il fidanzato, mi faceva sentire la persona più importante della sua vita!! vivevo tutti i giorni insieme a lei in università e la sentivo mia!
Dalla scorsa estate la mia amante ha avuto diversi problemi famigliari, anche gravi, che le hanno impedito di frequentare l'università e quindi di vedere me come prima (abitiamo a un'ora di macchina, entrambi in paese quindi tutti conoscono tutti e quindi risulta problematico vedersi senza essere scoperti).Con questi problemi che le sono capitati, probabilmente si è riavvicinata al suo fidanzato il quale le è stato vicino e di appoggio, nel contempo si è distaccata sempre più da me non vedendomi più.
Da dicembre ha cominciato a dirmi che non sa più se lo vuole lasciare; la nostra storia è entrata in crisi e per più di un mese non ci siamo visti; più volte abbiamo detto: chiudiamo questa storia, ma dopo una settimana al massimo ci siamo cercati nuovamente, sia io che lei (il nostro rapporto però era soltanto telefonico).
Da due mesi a questa parte ci siamo rivisti diverse volte (per fare sesso) e per provare a sbloccare questa situazione. Nel frattempo, un mese fa sono riuscito a lasciare la mia ragazza. Quando siamo insieme tutto va bene mi fa sentire molto molto importante (mi dice: quando sono con te tutto è perfetto); ma quando se ne torna a casa ci scontriamo continuamente perchè non riesce a lasciare il suo uomo (col quale dice di non avere mai più avuto un rapporto sessuale da quando sono entrato io nella sua vita).
Ora, sono due settimane che non ci sentiamo più perchè le ho detto per l'ennesima volta: basta è finita. ( ci siamo "lasciati" al telefono mentre lei mi diceva: io però quando ti sento sono felice e dentro mi sento innamorata di te). Non mi ha più cercato e ho paura che sia finita per davvero.
Non so nemmeno descrivere quanto ho sofferto con questo tira e molla perchè mi sono tenuto tutto dentro senza parlarne con nessuno!! So benissimo di aver fatto una marea di errori e vorrei chiedervi una vostra opinione sul da fare perchè non riesco a uscirne in quanto non sono sicuro sia la cosa giusta. Scusate il poema, ho cercato di mettere solo i punti chiave.
Vi ringrazio anticipatamente.

 


Gentile Luca, la storia che racconta è densa di pathos ma anche di sofferenza. La condizione di amante per quanto sia dolorosa è spesso anche colma di emozioni positive e difficili da districare. Probabilmente già adesso, rispetto a quando ha inviato la lettera le cose sono cambiate ma il punto centrale è che ruolo vuole avere lei e come pensa di gestire ed organizzare la sua vita. La sua domanda qual è? Cosa desidera per se stesso. Dagli elementi indicati non è chiaro, c’è bisogno che si interroghi maggiormente e capisca cosa desidera. forse dei colloqui potrebbero aiutarla. A disposizione
 

 

(Risponde la Dott.ssa Luisa Bonomi)

Pubblicato in data 07/05/2015

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