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Trauma psicologico (135571)

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on . Postato in Sessualità | Letto 88 volte

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Maria 22

Salve, sono una ragazza di 22 anni e intorno ai dieci anni ho ricevuto come dire delle attenzioni non gradite "troppo particolari" da parte di un parente stretto, molto stretto. Speravo che con il passare degli anni sarei riuscita a dimenticare o perlomeno a vivere serenamente, ma non è affatto così anzi, quei ricordi sono sempre vivi nella mia mente e fanno sempre male, tanto male e rovinano anche i miei rapporti con gli altri in particolare con il mio ragazzo che a volte allontano bruscamente e non potendogli spiegare il motivo devo inventare mille scuse per non fare l'amore con lui e a volte è davvero difficile. Non ce la faccio più sento il bisogno di esplodere ma, non posso farlo, non posso parlare con nessuno, soffrirebbero troppe persone e soprattutto rovinerei gli equilibri familiari. Vorrei trovare un modo per stare bene con me stessa senza coinvolgere gli altri. Esiste? Vi prego aiutatemi. Vi ringrazio in anticipo dell'attenzione. Buon lavoro a tutti.

Cara Maria, dal racconto si evince che hai subito una violenza senza specificare di che tipo, comunque si può intuire, che il parente stretto è un pedofilo. Il consiglio che posso darti è quello di entrare in terapia con uno psicoterapeuta psicologo per affrontare con estrema cautela e professionalità le problematiche esposte. Il timore di distruggere equilibri familiari può essere una variabile, ma ti sei domandata se questa persona da "attenzioni particolari" anche ad altre? Lascio a te la scelta che devi fare con l'aiuto dello specialista. Auguri.

(Risponde il Dott. Sergio Puggelli)

Pubblicato in data 07/07/09
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