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Traumi infantili (143521)

on . Postato in Sessualità | Letto 16 volte

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Lara 18

Salve,le scrivo per parlarle di un mio problema che da anni mi disturba,si tratta di fatti accaduti durante la mia infanzia (6-8 anni).Quando avevo all'incirca 6 anni una bambina,figlia di un'amica di mia madre,era convinta di essere un maschietto, diceva di chiamarsi Alessio invece che Alessia (ho cambiato il nome per la privacy di questa persona). Ovviamente io le credevo. Tutti noi bambini le credevamo, in quanto lei sosteneva con convinzione la sua tesi malgrado avesse solo 4 anni. Ricordo che quando la madre le diceva che era un feminnuccia lei si metteva a piangere! Era molto piccola ma diceva di essere innamorata di varie attrici. Comunque sia, il problema è un altro. Quando giocavamo, lei spesso voleva baciarmi, a me la cosa non è che mi esaltasse molto però non ponevo resistenza, probabilmente non avevo la concezione di quello che stessi facendo. Ricordo che giocavamo a "Minnie e Topolino", io facevo sempre Minnie e lei Topolino. Mi toccava e poi chiedeva a me di rifare lo stesso con lei! Io ridevo e mi rifiutavo categoricamente. Il punto è perchè lasciavo che mi toccasse??Premetto che sin da piccolissima ho provato attrazione solo per il genere maschile,non vorrei entrare nei particolari ma facevo cose veramente strane quando vedevo un attore che mi piaceva. Comunque questi giochi durarono poco e io non ebbi mai nessun dubbio per quanto riguarda la mia sessualità, un giorno però vidi alla tv un documentario sui gay, vidi un video di due gay che si baciavano. Ero piccolina, avrò avuto sui 7 anni, ma la cosa mi paralizzò, ero nauseata! Ne parlai con una mia compagnetta di banco alle elementari e lei mi rispose che la vedeva come una cosa normale e mi confessò di essere lesbica. La cosa mi rese ancora più nauseata, non capivo come potesse essere lesbica a 7 anni! Ovviamente continuai ad essergli amica, anche perchè non sapevo bene cosa volesse dire quella parola, fin quando lei non cominciò a dirmi che anche io un giorno sarei diventata lesbica e cose varie, mi fece vedere dei libri in cui erano raffigurate donne nude che si baciavano, io non ci capii più nulla e tornai a casa piangendo, la cosa mi traumatizzò. Purtroppo tutto ciò andò avanti per un annetto, mi diede il tormento con queste cose incessantemente! Tuttavia a me non mi venne mai in mente che potesse piacermi un altra bambina, bensì mi piacquero molti dei miei compagni di classe, ma la paura e l'intolleranza verso quelle cose mi rimase e c'è ancora oggi .A distanza di anni mi chiedo,perchè non mi ribellavo? Perchè lasciavo che mi traviassero la mente? Avrei potuto evitare moltissimi complessi se queste bambine (non credo lo facessero con cattiveria è ovvio,erano bambina anche loro!) non mi avessero resa partecipe delle loro "scoperte". Mi rivolgo a lei perchè a queste domande io non so rispondermi, non ci capisco nulla mi piacciono gli uomini ma allora perchè non allontanavo queste bambine? Non voglio dire di essere lesbica, è un opzione che scarto dato che nell'immaginarmi con una donna non provo nulla che sia paragonabile all'amore e nemmeno al sesso, però non capisco! La prego di rispondermi al più presto. La ringrazio in anticipo per l'attenzione. Cordiali saluti.


Cara Lara, i bambini sono curiosi e sanno di non sapere e credono di poter sapere da chiunque abbia delle informazioni utili. Credono alla befana e a babbo natale, perchè non dovrebbero ascoltare quello che ha da raccontare un'amichetta? Un bambino che ho conosciuto qualche anno fa (6 anni), me lo portarono molto ansioso e depresso e mi confessò dopo molte sedute e in maniera circospetta di avere il pensiero dei tanti figli che aveva messo al mondo, dato che un suo amico lo aveva convinto che i bambini nascevano dopo aver dato un bacio, e lui di baci "prima" di sapere questa cosa ne aveva dati moltissimi. Il mondo di un bambino è "immaginato" e "figurativo" al tempo stesso. Il trauma in sè è raro; quello che sono invece diffusi sono il disagio, la rabbia, l'impotenza e la confusione, che creano quel dolore sordo e quei sentimenti disturbati di cui tu parli. Ora però sei grande e puoi prendere le distanze da tutto questo e da tutto ciò che non condividi e puoi crescere e fare resilienza da tuto ciò che hai vissuto, l'importante è sapere distinguere tra quello che è stato e il momento attuale.

 

(Risponde la Dott.ssa Daniela Bosa)

Pubblicato in data 13/04/2010
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