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Verginità (001130)

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on . Postato in Sessualità | Letto 48 volte

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Claudia, 21 anni

Salve, mi chiamo Claudia ed ho 21 anni; come si è letto dal titolo l'argomento è la verginità, in particolare la mia. Vivo con i miei genitori che sono però separati da quando avevo 5 anni consensualmente ma convivono ancora sotto lo stesso tetto con me e mio fratello. Per quanto mi riguarda questo è stato un grosso problema, i continui bisticci tra i miei, le tensioni e la scarsa comunicazione mi hanno portato ad alterare una parte del mio carattere. Ho un carattere abbastanza forte e dominante, indubbiamente questi hanno accentuato dei modi di essere esasperandoli. Arrivo al dunque, a 21 anni sono ancora vergine, e di questo me ne faccio una colpa, anche se so che non dovrei, ma è così. Ho avuto una relazione importante di 6 anni e le altre solo storielle, andate a male proprio per questo mio "blocco"; le persone con cui sono stata mi hanno abbandonato perchè non riesco a superare il problema della mia verginità, legata comunque all'avere paura forse del dolore, forse al non aver trovato la persona giusta, ma soprattutto perchè in casa non se n'è mai parlato e nel momento in cui capitava l'occasione di escursioni col mio ex mi sentivo braccata da mia madre che mi metteva nella condizione psicologica di aver paura di fare l'amore, quindi temevo di poter deludere i miei in qualche modo. Come vede le cause sono diverse, paure mie (del dolore) e paure legate al fatto di poter deludere i miei, non dico di volerlo fare solo perchè è tempo di farlo, non sono una bambina, credo però fisicamente si senta la necessità di crescere. Ora che ha il mio quadro generale attendo una sua risposta. Grazie di tutto.

Gentile Claudia, questo suo desiderio e' lecito e normale alla sua eta', come e' normale avere le paure di cui lei parla. A questo punto sarebbe interessante analizzare la sua paura del dolore rispetto al rapporto sessuale, se ci sono stati ad esempio dei piccoli traumi con i suoi ex . Quanto al fatto di deludere i suoi genitori questo puo' rientrare in un senso di inadeguatezza nei loro confronti, su qualcosa che pero' riguarda solo strettamente lei e non la sua famiglia. Il consiglio e' di parlare della sua paura del dolore anche con la sua ginecologa di fiducia e magari anche una chiaccherata con uno psicologo esperto in queste dinamiche la aiuterebbe a fare un po' di chiarezza sulle sue paure ed indecisioni. Buona fortuna.

( risponde la dott.ssa Benedetta Mattei )

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