Pubblicità

A 4 mesi possiamo già distinguere le lingue

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 777 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Già a quattro mesi i bambini sono in grado di distinguere fra due lingue diverse guardando il volto di chi parla. Lo sostiene uno studio pubblicato dalla rivista Science, secondo cui questa capacità, che hanno anche gli adulti, viene però persa temporaneamente a otto mesi.

I ricercatori dell'università di Vancouver hanno mostrato a 36 bambini di quattro mesi (di lingua madre inglese) alcuni video muti con gli stessi volti che pronunciavano frasi in due lingue diverse, francese e inglese. Come controllo, agli stessi bambini sono state mostrati i volti mentre pronunciavano frasi solo nella lingua madre del bambino. Il risultato è stato che i bambini guardavano più a lungo i volti mentre pronunciavano le frasi nella lingua straniera, un segno secondo gli scienziati che riuscivano a distinguere fra le due. "Sapevamo che i bambini di quell'età erano in grado di distinguere fra le lingue con l'udito - spiega Whitney Weikum, che ha condotto la ricerca - ma è la prima volta che si riesce a dimostrare che sono capaci di farlo anche solo con gli stimoli visivi".

Tratto da "cybermed.it" - prosegui nella lettura dell'rticolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Pediofobia

La pediofobia è definita come una paura persistente, incontrollata e ingiustificata nei confronti di bambole e burattini. Da sempre infatti le bambole sono usa...

Illusioni

Il termine illusione (dal latino illusio, derivato di illudere, "deridere, farsi beffe") indica, in genere, quelle percezioni reali, falsate dall'intervento di ...

Il metadone

Il metadone è un oppioide sintetico, usato in medicina come analgesico nelle cure palliative e utilizzato per ridurre l'assuefazione nella terapia sostitutiva d...

News Letters

0
condivisioni