Pubblicità

Adozione, una favola per rispondere alle sue domande

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 1449 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Arriva il momento in cui raccontare ai bambini la loro storia di adozione.

adozioneScegliere le parole giuste, ma anche costruire il plot narrativo completo includendo gli "attori non protagonisti", operatori sociali o simili che hanno segnato i passaggi del bambino da una realtà all'altra, è un lavoro complesso, eppure necessario. Perché una favola è il modo migliore per rispondere alle loro domande.

Lei è una madre adottiva, formatrice free lance sulle questioni dell’adozione di genitori, operatori e insegnanti, infine autrice del fortunato "Mamma di pancia, mamma di cuore" (Editoriale Scienza). Dalla sua esperienza e dal suo lavoro con le famiglie e con le scuole è nato ora il libro "Le fiabe per raccontare l’adozione" (Franco Angeli). Perché Anna Genni Miliotti è convinta che l’adozione abbia bisogno di una narrazione per raccontare al proprio figlio adottivo ciò che è accaduto.

“Non dovrà essere un capolavoro letterario, ma sarà la fiaba giusta perché farà stare bene i bambini, rispondendo a tutte le loro domande, a quelle espresse come a quelle che restano dentro”, scrive Genni Miliotti. “Si tratta di bambini che hanno vissuto storie complesse, che hanno cambiato una o più famiglie e verso i quali la parola chiave è ‘accoglienza’, nel rispetto della loro storia e delle loro origini”. In questa intervista, l'autrice spiega perché è utile per un genitore imparare a raccontare la storia dell'adozione con le parole giuste. E soprattutto, a creare una "favola" in cui protagonista sia tutta la famiglia.

Perché è così importante, per un genitore adottivo, imparare a narrare l’adozione?

C’è tanta voglia dei genitori adottivi di raccontare l’incontro con il proprio figlio come l’inizio della storia, il “noi eravamo destinati a stare insieme”, ma spesso ci si dimentica che c’è un “prima” e la narrazione aiuta a raccontare questo “prima”.

Quali sono gli elementi che una storia dell’adozione deve recuperare?

L’inizio della storia è importante. Cioè la nascita, che non è nella mente né nel cuore, ma nella pancia. Questo sembra evidente, ma se lo dici a una mamma adottiva si sente come esautorata dal ruolo di mamma, perché lei vorrebbe essere l’unica e quella vera: il che è comprensibile, ma i genitori che hanno imparato a narrare l'adozione possono scegliere come comportarsi e possono raccontare storie bellissime ai loro figli.

 

Tratto da d.repubblica - prosegui nella lettura dell'articolo

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: mamma domande realtà bambini, insegnanti storia adozione favola plot narrativo attori operatori famiglie

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Situazione complessa [16102055…

  Nanna, 30 anni Ciao, ho cambiato città e lavoro per il mio compagno e ora siamo arrivati a un punto che in ogni discussione lui prende la valigia ...

Sto bene da solo  [16102359254…

 Zeno, 30 anni     Buonanotte, sono sempre stato ansioso e poco socievole ma ultimamente sento che questo problema si è esarcerbato,spesso ...

Avere una relazione con una pe…

Carpazia, 30 anni     Buonasera, il più delle volte, giustamente direi, ci si concentra sulla persona che soffre di questa patologia, ma c'è b...

Area Professionale

Protocollo CNOP-MIUR, Bandi e …

Brevi considerazioni sul Protocollo CNOP-MIUR per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche e sue implicazioni/intersezioni con il Codice Deontologi...

Il pensiero innovativo di Irvi…

Le opere di Irvin Yalom pongono una domanda di vasta portata: è ora che gli psicoanalisti e gli psicoterapeuti rivelino di più ai loro pazienti? E, oltre a sfid...

Psicoterapia: quali effetti su…

Uno studio pubblicato nella rivista “Psychotherapy Research” evidenzia che lavorare come psicoterapeuta e con la psicoterapia ha implicazioni complesse, sia pos...

Le parole della Psicologia

Disforia di genere

"Per un momento ho dimenticato me stesso, per un momento sono stato solo Lili." The Danish Girl Con il termine Disforia di genere si fa riferimento all’insoddi...

Autotopoagnosia

L'autotopoagnosia è un disturbo di rappresentazione corporea, clinicamente raro, in cui è presente l'incapacità di indicare le parti del corpo. Nella maggior p...

Ipercinesia

Nel disturbo ipercinetico si ha la contemporanea presenza di sintomi quali: la breve durata dell’attenzione, distrazione, iperattività e almeno un sintomo di im...

News Letters

0
condivisioni