Pubblicità

Affrontare la depressione, cambiando il modo di pensare

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 776 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

I ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università Norvegese della Scienza e della Tecnologia hanno recentemente pubblicato un articolo scientifico sul trattamento della depressione attraverso l’uso della terapia metacognitiva (MCT).

affrontare la depressione cambiando il modo di pensare

I ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università Norvegese della Scienza e della Tecnologia hanno recentemente pubblicato un articolo scientifico sul trattamento della depressione attraverso l’uso della terapia metacognitiva (MCT). Lo studio dimostra che l'apprendimento volto a ridurre la ruminazione è molto utile per i pazienti che presentano sintomi depressivi.

Molte persone, infatti, sperimentano i propri pensieri ruminativi persistenti come incontrollabili, ma è possibile acquisire un controllo su di essi.
I pazienti coinvolti nello studio sono stati trattati durante un periodo di dieci settimane. Dopo sei mesi, l’80% dei partecipanti ha raggiunto un completo recupero dalla diagnosi di depressione ed un follow – up dopo sei mesi ha mostrato la stessa condizione.

Oggi, i trattamenti raccomandati per la depressione e per l’ansia sono la terapia farmacologica e la terapia cognitivo – comportamentale (CBT), nella quale i pazienti si impegnano nell’analisi del contenuto dei loro pensieri per contestarne la loro validità. e realtà.

La terapia metacognitiva, al contrario, si concentra sulla diminuzione del processo ruminativo, dal momento che ansia e depressione danno luogo a pensieri negativi, difficili e dolorosi. I pazienti imparano a controllare i propri pensieri, grazie all’acquisizione della consapevolezza di ciò che accade quando si inizia a ruminare. Secondo il Professor Roger Hagen, è necessario acquisire una ‘consapevolezza distaccata’ per vedere i propri pensieri solo come pensieri e non come un riflesso della realtà.“Non si può controllare ciò che si pensa, ma si può controllare il modo in cui si risponde a ciò che si pensa”, spiega Hagen.

Il problema dei precedenti studi effettuati nell’ambito del trattamento della depressione risiede nell’assenza di un gruppo di controllo. Dal momento che la depressione spesso può risolversi nel tempo, l’assenza di un gruppo di controllo rende difficile sapere se un trattamento ha avuto successo o se la depressione si è risolta naturalmente.

Lo studio effettuato dall’ Università norvegese, invece, ha confrontato il gruppo che ha partecipato alla terapia metacognitiva, con uno che non ha ricevuto il trattamento, rafforzando i risultati di questo studio. Secondo Hagen, inoltre, molte dei principali trattamenti per la depressione mostrano alti tassi di recidiva (circa il 50%), mentre la terapia metacognitiva presenta un tasso di ricaduta depressiva molto più basso. Studi minori hanno mostrato che la terapia metacognitiva risulta essere efficace nel trattamento della depressione e, per tale motivo, I ricercatori si augurano che questo approccio diventi la prima scelta.

 

 

Tratto da: psypost

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Rubina Auricchio)

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: depressione psicoterapia

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mia moglie mi ha lasciato (153…

Emyls, 41     Salve, vi scrivo a seguito di questo tragico evento che sta per cambiare la vita della mia famiglia, mia dei miei figli. ...

Il mio ragazzo mi ha allontana…

Sara, 24     Salve Gentili Dottori, ho conosciuto pochi mesi fa un ragazzo e ci siamo messi insieme, per i primi due mesi è stato dolce, comprens...

Rapporto con la figlia (153578…

Gabriella, 62     Salve, avrei bisogno di un vostro parere riguardo il rapporto con mia figlia. Lei ha 36 anni è sposata felicemente senza figli ...

Area Professionale

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Arroccamento e rabbia di un ad…

Un caso clinico di un adolescente "arrabbiato", studiato attraverso il Test del Villaggio e illustrato dal Dottor Luca Bosco Oscar ha 14 anni e ha perso il pap...

Le parole della Psicologia

Elettroshock

Di solito, la TEC, eseguita in anestesia, è una tecnica scevra da collateralità e con bassa incidenza di mortalità. Le complicanze mediche più frequenti, tutt...

Transfert

Trasferimento sulla persona dell'analista delle rappresentazioni inconsce proprie del paziente Il termine transfert dal latino “transfĕrre” - &lsqu...

Angoscia

« Con il termine angoscia non intendiamo quell'ansietà assai frequente che in fondo fa parte di quel senso di paura che insorge fin troppo facilmente. L'angosci...

News Letters

0
condivisioni