Pubblicità

Affrontare la depressione, cambiando il modo di pensare

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 869 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

I ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università Norvegese della Scienza e della Tecnologia hanno recentemente pubblicato un articolo scientifico sul trattamento della depressione attraverso l’uso della terapia metacognitiva (MCT).

affrontare la depressione cambiando il modo di pensare

I ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università Norvegese della Scienza e della Tecnologia hanno recentemente pubblicato un articolo scientifico sul trattamento della depressione attraverso l’uso della terapia metacognitiva (MCT). Lo studio dimostra che l'apprendimento volto a ridurre la ruminazione è molto utile per i pazienti che presentano sintomi depressivi.

Molte persone, infatti, sperimentano i propri pensieri ruminativi persistenti come incontrollabili, ma è possibile acquisire un controllo su di essi.
I pazienti coinvolti nello studio sono stati trattati durante un periodo di dieci settimane. Dopo sei mesi, l’80% dei partecipanti ha raggiunto un completo recupero dalla diagnosi di depressione ed un follow – up dopo sei mesi ha mostrato la stessa condizione.

Oggi, i trattamenti raccomandati per la depressione e per l’ansia sono la terapia farmacologica e la terapia cognitivo – comportamentale (CBT), nella quale i pazienti si impegnano nell’analisi del contenuto dei loro pensieri per contestarne la loro validità. e realtà.

La terapia metacognitiva, al contrario, si concentra sulla diminuzione del processo ruminativo, dal momento che ansia e depressione danno luogo a pensieri negativi, difficili e dolorosi. I pazienti imparano a controllare i propri pensieri, grazie all’acquisizione della consapevolezza di ciò che accade quando si inizia a ruminare. Secondo il Professor Roger Hagen, è necessario acquisire una ‘consapevolezza distaccata’ per vedere i propri pensieri solo come pensieri e non come un riflesso della realtà.“Non si può controllare ciò che si pensa, ma si può controllare il modo in cui si risponde a ciò che si pensa”, spiega Hagen.

Il problema dei precedenti studi effettuati nell’ambito del trattamento della depressione risiede nell’assenza di un gruppo di controllo. Dal momento che la depressione spesso può risolversi nel tempo, l’assenza di un gruppo di controllo rende difficile sapere se un trattamento ha avuto successo o se la depressione si è risolta naturalmente.

Lo studio effettuato dall’ Università norvegese, invece, ha confrontato il gruppo che ha partecipato alla terapia metacognitiva, con uno che non ha ricevuto il trattamento, rafforzando i risultati di questo studio. Secondo Hagen, inoltre, molte dei principali trattamenti per la depressione mostrano alti tassi di recidiva (circa il 50%), mentre la terapia metacognitiva presenta un tasso di ricaduta depressiva molto più basso. Studi minori hanno mostrato che la terapia metacognitiva risulta essere efficace nel trattamento della depressione e, per tale motivo, I ricercatori si augurano che questo approccio diventi la prima scelta.

 

 

Tratto da: psypost

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Rubina Auricchio)

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: depressione psicoterapia

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Essere spocchioso... (15472251…

Paolo, 42     Quali sono i significati profondi e psicologici di una persona "spocchiosa" ? ...

Senso di colpa (1547112077890…

Pietro, 25     Buongiorno, intorno all’età tra i 10 e i 13 anni mi è capitato più volte di “toccare” (senza costrizione) mia cugina più piccola (...

Mio fratello ha tentato il sui…

Sofia, 19     Salve, scrivo per mio fratello. Si chiama Lorenzo ed ha 19 anni. ...

Area Professionale

Un articolo alla volta - Comme…

Catello Parmentola ed Elena Leardini introducono il loro impegno con i visitatori di Psiconline.it a commentare, articolo dopo articolo, il Codice Deontologico ...

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Le parole della Psicologia

Archetipo

“La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell'universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi ...

Autismo

La sindrome fu identificata nel 1943 dallo Psichiatra inglese Leo Kanner, il quale notò che alcuni bambini presentavano un comportamento patologico che esulava ...

Parafrenia

Sindrome psicotica, caratterizzata da vivaci allucinazioni (per lo più uditive, ma anche visive, tattili, olfattive, ecc.) e da idee deliranti, associate a di...

News Letters

0
condivisioni