Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Aiutare i bambini ad affrontare il dolore del divorzio

on . Postato in News di psicologia

Il divorzio può essere un momento difficile per tutta la famiglia. Molti genitori non sanno come aiutare i propri figli durante una separazione e, successivamente, con le emozioni che ne derivano. Chi lavora con questi bambini, conosce bene le emozioni dolorose di rabbia, paura, tristezza e negazione nelle quali navigano e i comportamenti che le accompagnano.Com’è possibile stabilire qual è la reazione normale che un bambino dovrebbe avere durante il divorzio dei genitori? E, soprattutto, come possono i genitori aiutare i propri figli ad affrontarlo?

Divorzio

 

Per i genitori è importante tenere in considerazione due aspetti quando si attraversa questo processo.

In primo luogo, i bambini non hanno voce in capitolo nella decisione di affrontare un divorzio anche se questo ha delle conseguenze in ogni aspetto della loro vita.

 A causa del divorzio, un bambino può attraversare diverse fasi del dolore, così come accade nel caso di un lutto. Essi vivono, dopotutto, una perdita dolorosa e si confrontano, senza il loro consenso, con il cambiamento di tutto ciò che prima consideravano “normale”.

Molto spesso il sentimento di impotenza può portare a periodi di shock, negazione e rabbia intensa.

La richiesta di alcuni bambini di interrompere il processo e fare un patteggiamento dovrebbe essere rispettata. Altri bambini, invece, possono agire e mostrare ostilità.

In secondo luogo, bisogna riconoscere che i bambini sono intelligenti e capiscono quando le cose i genitori non vanno bene per un certo periodo. Non bisogna mentire loro, né renderli partecipi degli aspetti negativi dell’altro genitore. E’ necessario riconoscere che non è il bambino a divorziare col coniuge: l’altro sarà sempre sua madre o suo padre.

Un utile consiglio è quello di non fare il modo che il bambino faccia da tramite nello scambio di informazioni tra i coniugi, mettendolo in una situazione complessa dalla quale non può uscire. Inoltre, spiegare i termini legali permetterà al bambino di conoscere meglio i fatti: essere all’oscuro delle cause può generare paura e preoccupazione.

E’ preferibile per il bambino possa capire cosa sta succedendo piuttosto che generare una gran confusione, di gran lunga peggiore della verità reale.

Il bambino deve conoscere i termini legali che li riguardano personalmente, come “custodia” e “visita”. Se si dispone di risorse, molti bambini possono anche beneficiare di un proprio avvocato che rappresenti i suoi interessi.

Pubblicità

E’ necessario parlare con gli insegnanti del bambino, in modo che anche questi possano offrire sostegno e comprensione a scuola. Molte delle emozioni che il bambino esprime in casa, le manifesta anche a scuola. Molti consulenti scolastici organizzano incontri di gruppo e altri programmi per bambini che stanno affrontando il divorzio dei genitori.

Per concludere, anche i bambini cercano un modo per far fronte alle conseguenze di un divorzio ed il genitore svolge sempre la sua funzione di modello per innescare comportamenti positivi e capacità di coping. Non bisogna agire o comportarsi in modo da creare una barriera emotiva e giuridica tra sé e il proprio bambino. La consulenza è utile per tutti i membri della famiglia.

 

 

Tratto da: PsychologyToday

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Rubina Auricchio)

 

 

Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Vuoi conoscere ed acquistare i libri che parlano
di psicologia e psicoterapia?
Cercali su

logo psychostore

 

 

 

Tags: divorzio

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Su Psiconline trovo più interessanti...

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Problemi con la mia ragazza e …

Sabrina, 16                   Salve, sono una ragazza di 16 anni, impegnata da quasi un anno e mezzo i...

Signor (1497211992990)

bruno, 76             Ogni giorno mi sento depresso e sempre triste nella mia vita ho pero tutti mia madre e mia nonna gl...

Adolescente che non si acconte…

sara, 36                 Salve,Siamo una famiglia di stranieri che vive in italia da diverso tempo,qualche an...

Area Professionale

Approvato il documento dell’Or…

Discusso e approvato al Consiglio Nazionale dell’Ordine (riunitosi sabato 17 giugno) il Documento “Ruolo della Psicologia nei Livelli Essenziali di Assistenza” ...

Workshop: I Pericoli di Facebo…

Il giorno 24 maggio 2017, presso la sede di Pescara dell’Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo, si è svolto il primo dei due incontri dedicati alla Web R...

La psicosi: tra Jung, Freud e …

La psicosi è, in gran parte, il risultato di una diade soggetto-oggetto che è presenta nella mente dell’individuo psicotico. Questo signific...

Le parole della Psicologia

Sindrome dell’arto fantasma

 "Se togli a un uomo la gamba destra, anche a distanza di anni, ci saranno giorni in cui ti dirà che sente la gamba stanca, sì, la destra, gl...

Pregoressia

È un disturbo alimentare, noto anche come mammoressia, legato all’ossessione di tornare subito in forma dopo il parto Non si tratta di un deficit ...

Agorafobia

Il termine agorafobia viene dal greco e letteralmente significa: "paura degli spazi aperti”. Le persone che ne soffrono temono perciò lo spazio esterno, vissuto...

News Letters