Pubblicità

Alzheimer e Parkinson: si punta ad individuare i segnali precoci della malattia

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 278 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Con l’invecchiamento della popolazione e l’arrivo all’età anziana dei nati tra il 1946 e il 1964 (quelli del baby boom), in Italia si contano oltre un milione di persone che soffrono di malattie neurodegenerative: Alzheimer e Parkinson sono patologie che hanno un decorso progressivo che viene alla luce quando il danno al paziente è già in atto. Così, le terapie più efficaci consentono di controllare i sintomi e nel migliore dei casi rallentare l’evoluzione, ma non di «tornare indietro» nel processo già avviato e puntare alla guarigione. Una diagnosi precoce, tema centrale della Settimana Mondiale del Cervello (campagna d’informazione organizzata dalla Società italiana di neurologia), permetterebbe invece di tamponare il processo neurodegenerativo nella sua fase iniziale, quando è ancora controllabile.

DIAGNOSI - Non esistono ad oggi markers diagnostici ricavabili con metodi tradizionali (analisi del sangue o delle urine, ad esempio) per evidenziare ai primi stadi le patologie neurodegenerative non legate a modificazioni genetiche conosciute. Così la malattia viene identificata solamente quando si manifestano segni clinici che ne facciano sospettare la presenza.

Tratto da: "corriere.it" - Prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Aiuto (1539692710493)

JESSICA,40     Vivo un periodo difficile, dove l'ex del mio compagno fa di tutto per farti saltare le rotelle...e ci riesce, mi spia nei social, ...

Che cos'ho? (1539793185617)

Jules, 26     Sono una persona che se le da fastidio qualcosa si toglie dalla situazione senza rompere troppo le scatole ma se vengo tirata in me...

Ansia, depressione (1539200804…

Marco, 30     Salve, volevo sapere cosa pensa della mia situazione e cosa sia meglio fare. A fine luglio ho fatto una prima donazione di sangue n...

Area Professionale

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Le parole della Psicologia

Mobbing

Il termine mobbing deriva dall’inglese “to mob” e significa assalire, soffocare, malmenare. Questo termine fu utilizzato per la prima volta in etologia da Konra...

Blesità

Per blesità si intende il difetto di pronuncia provocato da una situazione anomala degli organi della fonazione o dalla loro alterata motilità, con conseguente ...

Xenofobia

Il significato etimologico del termine Xenofobia (dal greco ξενοφοβία, composto da ξένος, ‘estraneo, insolito’, e φόβος, ‘paura’) è “paura dell’estraneo” o anch...

News Letters

0
condivisioni