Pubblicità

Alzheimer: solitudine un fattore di rischio

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 502 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Sentirsi soli aumenta le possibilità di ammalarsi di Alzheimer, il deterioramento progressivo delle funzioni cerebrali di cui soffrono 18 milioni di anziani - in prevalenza donne - nel mondo, e 500mila in Italia. E’ questo il sorprendente risultato di uno studio statunitense portato avanti su 800 anziani nell’arco di quattro anni, che per la prima volta collega la sensazione soggettiva di solitudine al morbo di Alzheimer.

Secondo quanto riportato su “Archives of General Psychiatry”, la metodologia utilizzata dall’equipe del professore Robert Wilson, della Rush University di Chicago, si è basata su un test somministrato agli anziani a distanza di un anno. I pazienti hanno attribuito un punteggio da uno a cinque ad affermazioni come “mi sento spesso abbandonato” o “percepisco un senso di vuoto”, riuscendo così a stabilire il loro grado di solitudine. Parallelamente, sullo stesso gruppo di anziani sono stati valutati gli indicatori di demenza senile e morbo di Alzheimer.

Ebbene, i risultati ottenuti dall’equipe di neuropsicologia sembrano provare un legame pesante fra la solitudine in terza età e la malattia scoperta agli inizi del secolo scorso dallo psichiatra tedesco Alois Alzheimer: la probabilità di ammalarsi aumenta del 51% per ogni punto in più nella “scala della solitudine”.

Tratto da "Ifg online" - prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Sensazione di essere preso in …

  Michele, 75 anni     Gent.mo Dott., sono un musicista (ed ex bancario). Da un po' di tempo mi reco presso un negozio saltuariamente do...

Area Professionale

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Psicologia professione sanitar…

di Catello Parmentola La Legge 3-2018 ha configurato la Psicologia come professione sanitaria ma la questione ha una complessità culturale ed epistemologica ch...

Le parole della Psicologia

Empatia

Il termine empatia si riferisce alla capacità di una persona di partecipare ai sentimenti di un'altra, nel “mettersi nei panni dell’altro”, entrando in sintonia...

Binge Eating Disorder

Non si conosce ancora la causa esatta del BED (binge Eating Disorder), anche perché è una patologia da poco individuata e studiata come categoria a sé stante (s...

Illusioni

Il termine illusione (dal latino illusio, derivato di illudere, "deridere, farsi beffe") indica, in genere, quelle percezioni reali, falsate dall'intervento di ...

News Letters

0
condivisioni