Pubblicità

Alzheimer's: Early detection, risk factors are crucial

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 303 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

(CNN) -- With more than 5 million people suffering from Alzheimer's disease in the United States, a number that's expected to rise to 16 million by 2050, the pressure is on to find better methods of diagnosis, treatment and prevention. Around the world, Alzheimer's disease is the second most feared disease, behind cancer, according to a recent survey of five countries conducted by the Harvard School of Public Health.
Yet there is still a lot of misinformation: Only 61% of Americans who responded to the survey correctly identified Alzheimer's disease as a fatal illness.

 

 

Many participants also mistakenly believe there are sure diagnostic methods and effective treatments to slow the disease, but most would seek medical attention if they became aware of their own early signs. The research that came out of the Alzheimer's Association 2011 International Conference on Alzheimer's Disease, which took place in Paris last week, reflects a growing emphasis on early detection.
Research suggests the best targets for exploring treatments are patients who do not have full-blown Alzheimer's disease, but experience mild symptoms. Scientists have identified biological indicators called biomarkers that seem to be associated with Alzheimer's, although they are not perfect predictors.

 

Tratto da: "cnn.com" - Prosegui nella lettura dell'articolo

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Su Psiconline trovo più interessanti...

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Adolescente invisibile (154452…

Luisa, 50     Sono madre di un ragazzo di quasi diciassette anni, situazione familiare conflittuale con un padre/bambino, geloso dell'amore di un...

Fuori da ogni gioco (154369450…

Elgiro, 59     Altro. Non saprei in che altra categoria infilarmi. Alla mia età, dopo aver provato e riprovato, ci si sente stanchi, rabbiosi e o...

Non so piu' che fare (15433284…

Gigia 2019, 32     Buongiorno, io ho bisogno di aiuto . Voglio farla finita perche' non riesco piu' a reggere le mie giornate da incubo con un uo...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Ecolalia

L'ecolalia è un disturbo del linguaggio che consiste nel ripetere involontariamente, come un'eco, parole o frasi pronunciate da altre persone Si osserva, come ...

Training Autogeno

Il training autogeno nasce come tecnica ideata da J.H. Schultz, neurologo e psichiatra.Training significa “allenamento”, autogeno “che si genera da sé”; ciò dif...

Nevrosi

Le nevrosi rappresentano un gruppo di disturbi che coinvolgono la sfera comportamentale, affettivo-emotivo e psicosomatica dell’individuo in assenza di un...

News Letters

0
condivisioni