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Bambini e DOC

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on . Postato in News di psicologia | Letto 592 volte

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PSICONLINE® NEWS n. 80 - 7.10.2001

Un gruppo di ricerca del King's College di Londra ha compiuto uno studio sulla presenza di disturbi psichici nella fascia di età che va dai 5 ai 15 anni; i risultati mostrano che l'incidenza di varie forme di psicopatologia in soggetti giovani e giovanissimi è di circa lo 0,25%.
"E' una percentuale più alta di quanto ci saremmo aspettati" - ha detto la dr.ssa Isobel Heyman, che ha condotto lo studio. I dati conosciuti finora stimano che circa l'1% della popolazione adulta soffra di disturbi di tipo ossessivo-compulsivo (DOC); ma confrontando i nuovi risultati con precedenti ricerche, condotte sull'argomento da parte del British Child Mental Health Survey su oltre 10.000 bambini ed adolescenti, si rileva che la maggiorparte dei giovani attualmente con problematiche di tipo ossessivo-compulsivo non rientrerebbero nei dati a disposizione dei servizi di salute mentale e quindi tale aspetto sarebbe ampiamente sottostimato.
Il doc,(come viene comunemente definito in Italia, oppure "ocd" - ossessive-compulsive disorder - nei paesi di lingua anglosassone) è un disturbo di tipo ansioso in cui il pensiero è dominato da idee o emozioni particolari che strutturano modalità comportamentali ripetitive, spesso sottoforma di atti rituali e meccanismi di controllo.
"Nonostante ultimamente la comunità medica stia prendendo maggiore coscienza della presenza di questo disturbo anche tra i più giovani, esso viene considerato solitamente come una condizione psichica dell'adulto" - continua la dr.ssa Heyman - "..Ciò si traduce nel fatto che questa condizione è ancora largamente sottostimata e quindi non vengono eseguiti i necessari interventi, mentre è opinione comune tra i clinici che la scoperta e quindi il trattamento precoce di queste forme in soggetti molto giovani possano migliorare notevolmente la prognosi. Se il fenomeno resta largamente sommerso, infatti, ciò produrrà inevitabilmente conseguenze più pesanti per gli individui che ne soffrono in termini di tempo e spese per le cure, aspetti che si traducono poi sui costi sociali della malattia…".

(tratto da: "Majority of Childhood Ocd Cases "Undetected" - Health Media Ltd Oct 1/2001)

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