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Cambiare le pratiche terapeutiche per chi fa uso di alcol potrebbe salvare vite umane

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Secondo un articolo condotto dal Centre for Addiction and Mental Health e appena pubblicato su The Lancet, Le pratiche terapeutiche in Canada e all'estero devono cambiare al fine di aiutare più persone con disturbo da uso di alcol.

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Più di un milione di canadesi hanno dei disturbi relativi all'uso di alcol, ma la stragrande maggioranza non riceve mai un aiuto professionale. Nonostante gli interventi per questi disturbi siano efficaci e fanno risparmiare sui costi, in Canada e in altre parti del mondo, sono rari.


Secondo l'autore Dr. Jürgen Rehm, scienziato dell'Institute for Mental Health and Policy Research presso il Center for Addiction and Mental Health (CAMH), il miglioramento dello screening di routine dovrebbe iniziare nelle cure primarie e dovrebbe essere seguito da cure specialistiche accessibili, se necessario.

"Gli interventi clinici per i disturbi dell'uso di alcol devono iniziare a livello di assistenza primaria, se il consumo medio supera più di due drink al giorno", ha affermato il dott. Rehm, "i medici di medicina generale dovrebbero regolarmente chiedere ai loro pazienti informazioni sul consumo di alcol e avviare interventi se necessario."

Lo stigma, cioè attribuire una connotazione negativa, è uno dei motivi principali della mancanza di intervento nelle cure primarie. Mentre la stigmatizzazione di altri disturbi mentali, la depressione in primis, è notevolmente migliorata negli ultimi decenni, nessun miglioramento di questo tipo è stato visto per i disturbi da consumo di alcol. Lo stigma può indurre i pazienti a nascondere il loro pesante consumo di alcol e i medici di medicina generale potrebbero non riuscire a chiederglielo.

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Se viene rilevato un disturbo, nell'assistenza sanitaria di base, sono disponibili farmaci sicuri ed efficaci. Il coautore Markus Heilig, esperto internazionale di farmacologia dei disturbi che creano dipendenza e direttore del Center for Social and Affective Neuroscience dell'Università di Linköping, in Svezia, aggiunge: "I farmaci approvati per i disturbi da uso di alcol non sono meno efficaci di altri trattamenti medici ampiamente utilizzati. Sono anche sicuri, ben tollerati. E sono economici. Tuttavia sono prescritti solo a una piccola minoranza di pazienti. Questo deve cambiare".

Secondo gli autori, due ulteriori buone pratiche possono aiutare a garantire l'efficacia del trattamento specializzato: le liste di attesa per il trattamento specialistico dovrebbero essere minime e chi fornisce le cure primarie dovrebbe essere coinvoloi nell'assistenza post-terapia del paziente.


FONTE:


  • Andre F Carvalho, Markus Heilig, Augusto Perez, Charlotte Probst, Jürgen Rehm. Alcohol use disorders. The Lancet, 2019; 394 (10200): 781 DOI: 10.1016/S0140-6736(19)31775-1


Articolo a cura del dottor Andrea di Maio




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Tags: alcol news di psicologia pratiche terapeutiche

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