Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Cantando al neonato si facilita l'apprendimento

on . Postato in News di psicologia | Letto 250 volte

Guardate negli occhi i vostri bambini e cantate. Poi fate una pausa e riprendete. Senza fretta e imbarazzo, rispettando il silenzio, osservate.

Il neonato risponderà con uno sguardo incantato, con un suono, una nota che imita la vostra voce. La comunicazione inizia: un dialogo musicale, senza parole, libero. Lo sa bene Beth Bolton, direttrice del dipartimento Early Childood Music della Temple University di Philadelphia (USA), che da 10 anni è impegnata a diffondere in tutto il mondo la "musica per neonati", che si fonda sulla teoria di apprendimento di Edwin Gordon.

In Italia i primi ad importarla, nel 1998, sono stati i docenti della Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia di Roma…

Ne hanno parlato nel convegno "Il bambino attivo" insieme alla Bolton, che spiega: «I bambini sperimentano ogni forma di interazione, con lo sguardo, con un sorriso. Creano un contatto pieno di significati emotivi.

Gli adulti apprendono il linguaggio dei piccoli i quali imitano i loro suoni musicali, esattamente come più tardi impareranno a parlare, scoprendo la propria voce e il ritmo. E’ facile e crea una forma di comunicazione che sembra facilitare l’apprendimento e migliorare il vocabolario».

Tante esperienze con bimbi iperattivi o autistici, ma la Bolton è cauta: «Non possiamo parlare di effetti terapeutici o di prevenzione. Abbiamo però notato che la musica può creare interazione con i bambini autistici e produrre un effetto rilassante sugli iperattivi. Il risultato non è immediato e se normalmente la risposta avviene dopo qualche minuto, con i bimbi con disagi i tempi si dilatano».

Difficoltà con i genitori? «Molti sono timidi e non riescono a lasciarsi andare. Allora insegniamo loro a comunicare musicalmente. Chiunque dovrebbe cantare e ballare e portare i figli ai concerti».

(Articolo tratto da: La Repubblica – 21.11.2002)

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Dopo tanto il nuovo Psiconline è arrivato. Cosa ne pensi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

La danza, da passione a ladra …

Francesca, 29     Buongiorno,all'età di 7 anni ho iniziato a frequentare un corso di danza classica, amatoriale, da quel momento non ho mai più s...

Madre con disturbo narcisistic…

emcla, 32     Dopo diversi anni di quella che riconosco essere una dipedenza affettiva mi sono trovata a leggere del disturbo narcisistico di per...

cambio generazionale (15083266…

Anna, 50     Buongiorno, ringrazio in anticipo chi potrà aiutarmi ad affrontare il mio problema. Ho 50 anni e da 30 lavoro nell'azienda di famig...

Area Professionale

La psicologia incontra l'arte …

Ancora una volta la psicologia scende fra la gente e si preoccupa del benessere e della bellezza. Ancora una volta gli psicologi dimostrano una grande capacità ...

Proteggere il proprio nome onl…

Una cosa che si impara molto presto nel mondo di internet e della pubblicità online è che non serve, o meglio non basta, essere presenti nel web, aggiornare il ...

Il confine nelle dinamiche di …

Il Test I.Co.S. è un test semi-proiettivo che permette di ottenere indicazioni dettagliate sugli aspetti di personalità e sulle relazioni dei singoli soggetti a...

Le parole della Psicologia

Fobie

Nel DSM-IV la fobia specifica è definita come la "paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall'attesa di un og...

Parafilia

  Con il termine Parafilie si fa riferimento ad un insieme di perversioni sessuali caratterizzate dalla presenza di comportamenti regressivi che prendono ...

Folie à deux

La folie à deux è un disturbo psicotico condiviso, ossia una “follia simultanea in due persone”.  Essa è una psicosi reattiva che insorge in modo simultane...

News Letters