Pubblicità

Cattivi matrimoni

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 345 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)
Un recente articolo pubblicato sulla rivista APA Monitor approfondisce le dinamiche psicologiche che si originano nei partners coinvolti in un matrimonio infelice; innanzitutto, tra uomini e donne esisterebbe una differenza di fondo nelle risposte alle proprie emozioni collegate al vissuto della vita di coppia, per cui sarebbero le donne le più penalizzate dall’evenienza di un fallimento matrimoniale. “Bisogna vedere il diverso modo in cui uomini e donne si rapportano al proprio partner ed alle proprie emozioni relative ad esso – ha detto il dr.Robert Levenson, docente di Psicologia presso la Berkeley University (California, Usa), al Convegno Annuale dell’American Psychologist Association, dove nei giorni scorsi è stato tra gli altri trattato anche questo argomento. Le ripercussioni in termini di ansie e tensioni somatiche di una vita coniugale conflittuale sono state più volte ribadite da studi e ricerche recenti condotte su queste tematiche; secondo i ricercatori, i soggetti che si lasciano meno coinvolgere da livelli di eccitazione emotiva elevata in tali situazioni mantengono un miglior stato psicofisico e riescono a raggiungere livelli emotivamente più stabili e maggiori gratificazioni nella vita di coppia.

“Gli uomini tenderebbero ad usare maggiormente questo atteggiamento – continua il dr.Levenson – poiché essi sentono l’aumento di eccitazione emotiva in termini prevalentemente negativi e quindi da evitare..Per la maggiorparte dei mariti, cioè, quando il conflitto coniugale raggiunge elevati livelli produce in loro forti emozioni negative cui segue un allentamento emotivo che permette di diminuirne il livello di coinvolgimento attraverso atteggiamenti tipici che possiamo definire “muro di pietra”…

Questo non avverrebbe invece nelle donne – spiega Levenson – la cui esperienza emotiva non riflette sempre il proprio stato fisiologico in termini di attivazione-eccitazione; così , mentre negli uomini ci sarebbe una tendenza maggiore ad evitare gli stati di attivazione emotiva eccessiva e disturbante, nelle donne tale attivazione fisiologica si tradurrebbe più facilmente in manifestazioni psicosomatiche con ripercussioni negative per la loro salute…Inoltre, nei matrimoni più conflittuali dove il livello di attivazione-eccitazione emotiva raggiunge quote elevate, le mogli – in base a questa differenza di genere nella risposta allo stress coniugale - tenderebbero a “farsi carico” involontariamente anche della quota di attivazione disturbante dei propri mariti con un ulteriore effetto stressante che si manifesta soprattutto nel lungo termine..”.

(tratto da: APA Monitor - Vol.32, No. 11 Dic. 2001)

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Adolescente invisibile (154452…

Luisa, 50     Sono madre di un ragazzo di quasi diciassette anni, situazione familiare conflittuale con un padre/bambino, geloso dell'amore di un...

Fuori da ogni gioco (154369450…

Elgiro, 59     Altro. Non saprei in che altra categoria infilarmi. Alla mia età, dopo aver provato e riprovato, ci si sente stanchi, rabbiosi e o...

Non so piu' che fare (15433284…

Gigia 2019, 32     Buongiorno, io ho bisogno di aiuto . Voglio farla finita perche' non riesco piu' a reggere le mie giornate da incubo con un uo...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Ortoressia

L'ortoressia (dal greco orthos "corretto" e orexis "appetito") è una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratte...

Lo stereotipo

Il termine stereotipo deriva dalle parole greche "stereos" (duro, solido) e "typos" (impronta, immagine, gruppo), quindi "immagine rigida". Si tratta di...

Ippocampo

Struttura sottocorticale sistuata all'interno di ciascun emisfero cerebrale, in corrispondenza della superficie mediale, dalla forma simile ad un cavalluccio ma...

News Letters

0
condivisioni