Pubblicità

Chiedere aiuto: perchè è così difficile?

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 4762 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Nonostante siano stati fatti numerosi passi avanti nella nostra cultura per quanto riguarda la de- stigmatizzazione della psicoterapia, sembra ancora che chiedere aiuto professionale sia l’ultima opzione per molte persone.

Chiedere aiuto è difficile

C’è una lista di strategie che gli individui utilizzano prima di rivolgersi ad uno psicologo: parlare con amici e famiglia, affidarsi alla chiesa, leggere libri di auto – aiuto, navigare in Internet per trovare diagnosi e risposte, etc.

Non è che queste non siano buone risorse, a volte possono risultare utili e costituire un primo passo importante. Tuttavia, molte persone aspettano che tutto il resto cada a pezzi prima di contattare un terapeuta.

Ci vuole coraggio per entrare in contatto con un professionista della salute mentale e decidere di rivelare ad un estraneo i propri pensieri intimi, sentimenti ed esperienze. Molto spesso, il solo fatto di andare in terapia, che richiede una grande forza interiore, da molte persone è vista come una “debolezza” o un “fallimento”. Perché si dovrebbe pensare che chiedere aiuto sia un segno di debolezza?

Come per molte altre cose, anche questa ha le sue radici nelle esperienze con la famiglia d’origine. I messaggi inviati dalla famiglia, in maniera esplicita o implicita, possono aver insegnato che farsi aiutare è inaccettabile, inutile e ha più senso fare da sé quando è possibile. Attraverso le loro stesse azioni, i membri della famiglia ci hanno dato un modello di quanto sia accettabile chiedere aiuto.

E, soprattutto, le esperienze avute con i familiari, gli insegnanti, i coetanei e altre persone significative hanno permesso di rafforzare l’idea che gli altri fossero disponibili all’aiuto, oppure hanno sviluppato quella dolorosa sensazione di esser rifiutati dopo una richiesta di aiuto.

Anche se queste esperienze formative contribuiscono molto alla comprensione dei motivi per cui chiedere aiuto potrebbe continuare ad essere una sfida, bisogna considerare il fatto che non è detto che gli eventi passati debbano imporsi sul presente. Non è mai troppo tardi per imparare a chiedere aiuto e a riconsiderarlo come un segno di forza.

Quando ci si trova di fronte a sentimenti o esperienze impegnative, spaventose o travolgenti, chiedere aiuto significa prendersi cura di sé e aumentare la probabilità che le cose migliorino, prendendo il sostegno di cui si ha bisogno.

 

Tratto da: psychologytoday

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Rubina Auricchio)

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

 

Tags: psicoterapia aiuto

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Sensazione di essere preso in …

  Michele, 75 anni     Gent.mo Dott., sono un musicista (ed ex bancario). Da un po' di tempo mi reco presso un negozio saltuariamente do...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

NPS (New Psychoactive Substanc…

Le nuove sostanze stupefacenti sono un fenomeno allarmante per la salute pubblica.  Il termine NPS, acronimo di “New Psychoactive Substances”, è stato pro...

Anoressia Nervosa

L'anoressia nervosa è un disturbo alimentare, caratterizzato da una consistente perdita di peso, disturbi dell'immagine corporea, timore di ingrassare e amenorr...

Autotopoagnosia

L'autotopoagnosia è un disturbo di rappresentazione corporea, clinicamente raro, in cui è presente l'incapacità di indicare le parti del corpo. Nella maggior p...

News Letters

0
condivisioni