Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Chiedere aiuto: perchè è così difficile?

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 2433 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Nonostante siano stati fatti numerosi passi avanti nella nostra cultura per quanto riguarda la de- stigmatizzazione della psicoterapia, sembra ancora che chiedere aiuto professionale sia l’ultima opzione per molte persone.

Chiedere aiuto è difficile

C’è una lista di strategie che gli individui utilizzano prima di rivolgersi ad uno psicologo: parlare con amici e famiglia, affidarsi alla chiesa, leggere libri di auto – aiuto, navigare in Internet per trovare diagnosi e risposte, etc.

Non è che queste non siano buone risorse, a volte possono risultare utili e costituire un primo passo importante. Tuttavia, molte persone aspettano che tutto il resto cada a pezzi prima di contattare un terapeuta.

Ci vuole coraggio per entrare in contatto con un professionista della salute mentale e decidere di rivelare ad un estraneo i propri pensieri intimi, sentimenti ed esperienze. Molto spesso, il solo fatto di andare in terapia, che richiede una grande forza interiore, da molte persone è vista come una “debolezza” o un “fallimento”. Perché si dovrebbe pensare che chiedere aiuto sia un segno di debolezza?

Come per molte altre cose, anche questa ha le sue radici nelle esperienze con la famiglia d’origine. I messaggi inviati dalla famiglia, in maniera esplicita o implicita, possono aver insegnato che farsi aiutare è inaccettabile, inutile e ha più senso fare da sé quando è possibile. Attraverso le loro stesse azioni, i membri della famiglia ci hanno dato un modello di quanto sia accettabile chiedere aiuto.

E, soprattutto, le esperienze avute con i familiari, gli insegnanti, i coetanei e altre persone significative hanno permesso di rafforzare l’idea che gli altri fossero disponibili all’aiuto, oppure hanno sviluppato quella dolorosa sensazione di esser rifiutati dopo una richiesta di aiuto.

Anche se queste esperienze formative contribuiscono molto alla comprensione dei motivi per cui chiedere aiuto potrebbe continuare ad essere una sfida, bisogna considerare il fatto che non è detto che gli eventi passati debbano imporsi sul presente. Non è mai troppo tardi per imparare a chiedere aiuto e a riconsiderarlo come un segno di forza.

Quando ci si trova di fronte a sentimenti o esperienze impegnative, spaventose o travolgenti, chiedere aiuto significa prendersi cura di sé e aumentare la probabilità che le cose migliorino, prendendo il sostegno di cui si ha bisogno.

 

Tratto da: psychologytoday

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Rubina Auricchio)

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: psicoterapia aiuto

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Ritieni che la tua alimentazione possa influenzare il tuo umore?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mia moglie mi ha lasciato (153…

Emyls, 41     Salve, vi scrivo a seguito di questo tragico evento che sta per cambiare la vita della mia famiglia, mia dei miei figli. ...

Il mio ragazzo mi ha allontana…

Sara, 24     Salve Gentili Dottori, ho conosciuto pochi mesi fa un ragazzo e ci siamo messi insieme, per i primi due mesi è stato dolce, comprens...

Rapporto con la figlia (153578…

Gabriella, 62     Salve, avrei bisogno di un vostro parere riguardo il rapporto con mia figlia. Lei ha 36 anni è sposata felicemente senza figli ...

Area Professionale

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Arroccamento e rabbia di un ad…

Un caso clinico di un adolescente "arrabbiato", studiato attraverso il Test del Villaggio e illustrato dal Dottor Luca Bosco Oscar ha 14 anni e ha perso il pap...

Le parole della Psicologia

Dissociazione

La dissociazione come alterazione della struttura psichica e immagini contraddittorie di Sè. Il termine dissociazione in psicopatologia e psichiatria è identif...

Blesità

Per blesità si intende il difetto di pronuncia provocato da una situazione anomala degli organi della fonazione o dalla loro alterata motilità, con conseguente ...

Eisoptrofobia

L'eisoptrofobia o spettrofobia (da non confondere con la paura degli spettri, phasmofobia) è la paura persistente, irrazionale e ingiustificata degli specchi, o...

News Letters

0
condivisioni