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Come il cervello partorisce la bizzaria dei sogni

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I sogni consolidano il ricordo di ciò che è avvenuto durante la veglia e danno al cervello una seconda possibilità di distillare informazioni. I sogni dunque servono a rivedere le esperienze recenti, fissano i ricordi nella memoria e contribuiscono allo sviluppo del cervello. Secondo Robert Stickgold, neuroscienziato all’Harvard Medical School di Boston, «il sogno non si limita a rafforzare la memorizzazione, serve anche a ricavare significati». Matthew Walzer, neuroscienziato alla Harvard Medical School, sostiene poi che i diversi stadi del sogno servano a consolidare tre differenti tipi di memorie: le memorie spaziali, quelle dichiarative e i ricordi.

Le prime due si consolidano durante il sonno a onde lente, mentre i ricordi con una forte componente emotiva si elaborano e fissano durante il sonno Rem, quello in cui si sogna di più. Durante questa fase, il cervello emotivo e quello che elabora le immagini sono attivi, mentre la corteccia prefrontale, parte razionale del cervello è muta. «Questo spiega la bizzarria del mondo dei sogni -dice Stickgold- e anche la creatività del sogno, cioè la capacità di assemblare ricordi in modo diverso dal solito».

Tratto da "Lastampa.it" - prosegui nella lettura dell'articolo

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