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Come migliorare la memoria associativa (senza farmaci)

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Stimolando specifiche aree cerebrali con la tecnica non invasiva della stimolazione magnetica transcranica è possibile migliorare la memoria associativa per almeno 24 ore. La ricerca documenta per la prima volta che questo tipo di memoria dipende da una rete di aree cerebrali connesse con l'ippocampo e apre la strada a nuovi studi per trattare senza farmaci i deficit di memoria indotti da traumi o malattie.
La memoria associativa, cioè la capacità di ricordare informazioni connesse in modo casuale – per esempio il nome di una persona che abbiamo incontrato e la via in cui è avvenuto l'incontro - può essere migliorata grazie a una tecnica non invasiva chiamata stimolazione magnetica transcranica (Transcranial Magnetic Stimulation) che si basa sulla trasmissione di impulsi magnetici in corrispondenza di specifiche aree cerebrali, quindi con un approccio completamente diverso da quello farmacologico.
Lo dimostra uno studio condotto presso la Northwestern University da Jane X. Wang e colleghi, che firmano in proposito un articolo su “Science”.
Il risultato apre interessanti prospettive di ricerca e di trattamento clinico nel campo dei deficit di memoria causati da malattie o traumi.




 

Tratto da lescienze.it. Prosegui nella lettura dell'articolo

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