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Come ridurre e contrastare i sintomi della Bulimia nervosa?

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Un nuovo esperimento condotto da ricercatori inglesi utilizza la stimolazione cerebrale non invasiva per contrastare gli effetti di questa malattia.

bulimia e stimolazione nervosaUna nuova ricerca, condotta dagli studiosi del King’s College di Londra, i sintomi principali della Bulimia Nervosa, tra cui l’impulso di abbuffarsi, possono essere ridotti somministrando energia elettrica alle regioni cerebrali coinvolte.

Cos’è la Bulimia.

La Bulimia è un disturbo alimentare, caratterizzato dall’impulso frequente ad abbuffarsi, seguito da tentativi di contrastare quest’assunzione maggiore di cibo, attraverso vomito autoindotto, dieta estrema, attività fisica intensa, o uso improprio di diversi farmaci.

Questi comportamenti, che sono tipicamente guidati da un eccesso di preoccupazione per il peso corporeo e la forma fisica, diventano sempre più compulsivi, finchè non somigliano a quelli di una dipendenza vera e propria.

La Bulimia emerge tipicamente in adolescenza e si sviluppa maggiormente nelle donne (circa l’1-2% sviluppa la malattia nella loro vita) ed è associata a complicazioni mediche che comportano fino al 4% di decessi prematuri.

Anche se ci sono terapie psicologiche efficaci nel contrastare la Bulimia, queste non funzionano per una percentuale significativa di pazienti per cui vi è un urgente bisogno di nuovi trattamenti.

Meccanismi ed interventi a livello cerebrale.

La scienza dimostra che la Bulimia è associata con il funzionamento alterato di alcune vie cerebrali, come, ad esempio, quelle sottostanti i processi dell’autocontrollo.

Potrebbe essere possibile normalizzare questi percorsi, utilizzando alcune delle tecnologie moderne delle Neuroscienze, come la Stimolazione Transcranica a Corrente continua (tDCS).

Quest’ultima è una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva, che prevede di somministrare deboli correnti elettriche al cervello, attraverso due elettrodi posti sulla testa del paziente.

È sicura ed indolore e l’effetto collaterale più comune è un leggero prurito, o una sensazione di formicolio, sul cuoio capelluto.


Lo studio.

Per la suddetta ricerca, gli studiosi del King’s College di Londra hanno osservato gli effetti a breve termine della tDCS nelle persone con Bulimia.

39 volontari con la malattia hanno ricevuto 20 minuti di tDCS e 20 minuti di somministrazione placebo, ad almeno 48 ore di distanza gli uni dagli altri, e senza sapere a quale delle due sessioni erano sottoposti. La stimolazione ha interessato un’area frontale del cervello, coinvolta nell’autocontrollo.

I soggetti, inoltre, hanno completato diversi questionari, prima e dopo ogni sessione, i quali misuravano la presenza dell’impulso ad abbuffarsi e diversi altri sintomi dei disturbi alimentari, come, ad esempio, la paura di aumentare di peso ed i problemi di autostima.

I ricercatori hanno misurato, infine, l’autocontrollo, prima e dopo ogni sessione di stimolazione transcranica, usando un compito decisionale, che implicava il fare delle scelte su ipotetiche somme di denaro: costoro dovevano decidere tra una minore quantità di denaro, disponibile immediatamente, ed una maggiore, a cui avrebbero avuto accesso dopo tre mesi.

I risultati dello studio.

I risultati hanno dimostrato che i sintomi della Bulimia venivano significativamente ridotti dalle somministrazioni di tDCS, ma non da quelle placebo: ad esempio, i punteggi dell’impulso ad abbuffarsi sono diminuiti del 31%.

I ricercatori hanno scoperto, inoltre, che questa tecnica ha reso le persone disponibili ad aspettare le somme di denaro più grandi. Ciò riflette un processo decisionale più accorto ed un miglior autocontrollo.

Quindi, questo studio suggerisce che il tDCS può sopprimere la propensione alle abbuffate e ridurre la gravità di altri sintomi nelle persone affette da Bulimia, almeno temporaneamente, probabilmente migliorando la capacità di autocontrollo.

Considerazioni.

Anche se questi sono solo dei primi risultati modesti, con un campione più ampio, un numero maggiore di sessioni di tDCS e per un periodo di tempo più lungo, è probabile che gli effetti siano ancora più forti.

Questo dovrà essere esplorato negli studi futuri.

Il vantaggio della tDCS è che essa è molto meno costosa e più trasportabile di altre tecniche di stimolazione cerebrale, il che aumenta la possibilità di offrire un trattamento giornaliero, che potrebbe essere autosomministrato a casa dai pazienti con Bulimia, in aggiunta alle terapie psicologiche esistenti, o come approccio alternativo indipendente.

 

Fonte: Psy Post

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

 

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