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Come ridurre l'insicurezza sociale

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Un nuovo modello psicologico propone tre metodi per riuscire a ridurre l'insicurezza nelle situazioni sociali

insicurezza socialeLa gente mi trova divertente? Come faccio a trasmettere sicurezza durante un colloquio di lavoro?

Quasi tutti noi ci siamo posti queste domande durante la nostra vita. Partendo da alcuni modelli matematici, originariamente nati per affrontare situazioni sia non sociali, come l'acquisto o meno di un biglietto della lotteria, sia sociali come riuscire a determinare l'opinione di un intervistato, ci vengono in aiuto grazie agli scienziati della Brown University."

Gli esseri umani sono macchine predittive, passiamo la nostra intera vita cercando di capire qual è la scelta migliore da fare in futuro" ha detto Oriel FeldmanHall, assistente professore di scienze cognitive, linguistiche e psicologiche presso la Brown University. "In generale, le motivazioni, i desideri o le convinzioni di un'altra persona sono nascosti, quindi dobbiamo capire come navigare nel mondo quando interagiamo con altre persone senza questa conoscenza. Quale sarà la nostra prossima azione dipende da come gli altri rispondono."

Oriel FeldmanHall in collaborazione con Amitai Shenhav, anche lui un assistente alla cattedra di scienze cognitive, linguistiche e psicologiche, hanno esplorato le fonti dell'insicurezza sociale descrivendo in che modo si manifesta negli ambienti sociali (i pensieri e le intenzioni degli altri sono in gran parte nascosti, rendendo difficile predire il comportamento di una persona) e perché le persone sono motivate a ridurre i sentimenti avversivi generati dall'insicurezza, documento pubblicato sulla rivista Nature Human Behaviour.

I tre modelli spaziano da processi automatici e istintivi a processi più impegnativi dal punto di vista cognitivo.

  1. L'inferenza automatica
    definito come il processo di previsione del comportamento di un'altra persona in base al loro aspetto e alle norme sociali dell'ambiente;
  2.  L'inferenza controllata
    definito come il processo di aggiornamento delle impressioni iniziali mediante l'utilizzo di nuove informazioni come ad esempio, mettersi nei panni dell'altra persona e immaginare come si comporterebbe in quella situazione;
  3. L'apprendimento sociale
    utilizzando le esperienze passate o le informazioni di seconda mano sul comportamento passato della persona, si cambiano le proprie convinzioni e azioni

Le persone in generale usano, in maniera diversa, tutti e tre i processi per ridurre la loro insicurezza sociale

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Nel documento viene fatto l'esempio del "prestare denaro" per illustrare in che modo le persone risolvono l'insicurezza sociale. Per inferenza automatica, una persona potrebbe essere disposta a prestare più denaro a una persona che sembra affidabile e gentile. Tuttavia, decidere di prestare del denaro a qualcuno basandosi solo sulla condivisione di una connessione emotiva o sulla sola prova di valori condivisi è un esempio di inferenza incontrolalta. In questo caso potrebbe essere utile far entrare in gioco l'ultimo metodo, infatti tramite l'apprendimento sociale, il prestatore sente da un suo amico che la persona in questione è una persona affidabile, stabilendo il comportamento finale: il prestatore consegna il denaro al destinatario.


Gli autori intervengono anche nella questione delle conseguenze negative delle scorciatoie mentali che le persone usano per ridure l'insicurezza sociale.
"Le prime impressioni e gli stereotipi hanno uno scopo, dato che viviamo in un mondo molto rumoroso in cui dobbiamo esprimere continuamente giudizi sulla gente" ha detto FeldmanHall, che insieme a Shenhav è affiliato al Brown's Carney Institute for Brain Science.


"Non puoi ottenere un'immagine completa di ogni singola persona che incontri per strada, ma la fiducia nelle prime impressioni può rivelarsi povera quando le persone non sono disposte a cercare più informazioni per ottenere un quadro più ampio su chi sia la persona in questione e, di conseguenza, si rimane focalizzati sulla propria prima impressione."
Questo modello integra la ricerca in tutti i campi per offrire un resoconto dei meccanismi che motivano la cognizione sociale e l'azione, ponendo le basi per futuri esperimenti in grado di illuminare l'impatto dell'insicurezza sulla cognizione sociale.


FeldmanHall continuerà gli studi sull'insicurezza sociale focalizzandosi su uno studio per capire il modo in cui le persone imparano a fidarsi l'un l'altro nello scenario del prestito di denaro.


Shenhav invece continuerà la sua ricerca studiando quei percorsi neurali che le persone usano per prendere decisioni o riducono l'insicurezza in situazioni non sociali, e su come le persone si motivano per superare quei compiti impegnativi dal punto di vista cognitivo.

 

 

fonte

  1. Oriel FeldmanHall, Amitai Shenhav. Resolving uncertainty in a social world. Nature Human Behaviour, 2019; DOI: 10.1038/s41562-019-0590-x

 

Articolo a cura del Dottor Andrea di Maio

 


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Tags: insicurezza rapporti sociali news di psicologia sociale insicurezza sociale

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