Pubblicità

Comunicare in maniera efficace durante i conflitti di coppia

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 1485 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Il conflitto è inevitabile in qualsiasi matrimonio, ma il modo di comunicare durante un conflitto può determinare se il problema sarà risolto, o se continuerà a deteriorare e corrodere il rapporto. Infatti, uno dei problemi più urgenti che i consulenti della coppia e gli psicologi clinici si trovano ad affrontare è quello di aiutare i propri clienti ad esprimersi in modo che i loro partner li ascoltino.

Comunicare in maniera efficace durante i conflitti di coppia

Gli psicologi Nikola Overall e James McNulty hanno studiato varie strategie di comunicazione che le coppie sono solite usare in un conflitto, effettuando anche uno studio follow up, per valutare se le problematiche erano state risolte. Quello che hanno osservato è che nessun particolare stile di comunicazione è sempre efficace. Cosa ancora più sorprendente, è stato scoperto che gli stili di comunicazione che i consulenti di coppia considerano controproducenti, a volte possono rivelarsi efficaci.

Overall e McNulty sostengono che l’approccio migliore da utilizzare dipenda da quattro fattori:

Necessità di cambiamento. I problemi che minacciano un rapporto, come ad esempio l’infedeltà o la mancanza di intimità, devono essere affrontati in modo differente rispetto a problemi minori.

Possibilità di cambiamento. Non ha senso affrontare con il partner un problema che è fuori dal suo controllo. Ad esempio, se un marito non può controllare il suo russare, non bisogna lamentarsi, ma, piuttosto, trovare una soluzione alternativa, come quella di dormire in camere da letto separate.

Motivazione all’agire. Prima di sollevare un problema con il partner, bisogna riflettere attentamente su cosa ci ha realmente irritato. Non è possibile risolvere i problemi di intimità sottostanti, se si perdono le staffe ogni volta che il partner spreme il dentifricio dal centro del tubetto, invece che dalla fine!

Pubblicità

Vulnerabilità del partner. Una discussione diretta dei problemi, di solito, è l’approccio migliore quando entrambi i partner sono emotivamente determinati a risolverli. Se, invece, il partner tende sempre a difendersi durante una discussione, è necessario utilizzare un approccio indiretto. E’ consigliabile fare allo stesso modo se il partner è depresso, quindi potrebbe sentirsi incapace di fare cambiamenti che, dall’altro punto di vista, non sembrano difficili.

All’interno del loro studio sugli stili di comunicazione, Overall e McNulty hanno individuato due dimensioni. In primo luogo, la comunicazione può essere diretta (indicando esplicitamente il problema) o indiretta (alludendo al problema attraverso l’umorismo, la presa in giro o il sarcasmo). In secondo luogo, la comunicazione può determinare cooperazione (concentrandosi sul problema) o opposizione (concentrandosi sul comportamento del partner).

L’interazione tra queste due dimensioni produce quattro principali stili di comunicazione:

1. Cooperazione diretta.

Questo approccio utilizza il ragionamento e la negoziazione per risolvere un conflitto. Una cooperazione diretta è il modo migliore per risolvere problematiche più banali, ma, allo stesso tempo, non trasmette la dovuta urgenza nei principali problemi che minacciano la relazione.

2. Cooperazione indiretta.

Questo approccio usa l'umorismo e le espressioni di affetto per affrontare il problema. Utilizzando questo approccio si può trasmettere il messaggio senza innescare le difese del partner, soprattutto se è seguito da una dichiarazione che dimostra l’apprezzamento della relazione. Tuttavia, la cooperazione indiretta non riesce a trasmettere la gravità dei problemi principali.

3.Opposizione indiretta

Con questo approccio, si tenta di modificare il comportamento del partner attraverso l’imposizione del senso di colpa e di supplica. Gli autori sottolineano che le persone con uno stile di attaccamento ansioso tendono ad affidarsi maggiormente a questo stile di comunicazione, perché può alleviare temporaneamente le insicurezze relative al rapporto. In generale, l’opposizione indiretta corrode i rapporti: i partner si sentono colpevoli e il risentimento si esprime in altri modi, non risolvendo realmente il problema.

4. Opposizione diretta.

Questo approccio prevede un confronto diretto e pieno di rabbia col partner. Si incolpa il partner per il problema e per la richiesta di cambiamento. Questo stile di comunicazione è molto rischioso, ma la ricerca di Overall e McNulty mostra che è l’approccio più efficace quando il rapporto è stabile, perché il “dramma” che segue comunica al partner l’entità del problema e la necessità di cambiamento. In qualsiasi altra situazione, però, l'opposizione diretta rischia di fare più danni che benefici.

Una comunicazione efficace durante i conflitti di coppia richiede un alto grado di consapevolezza di sé, nonché una comprensione oggettiva della personalità del partner. Nessuno stile di comunicazione funziona in tutte le situazioni. Tuttavia, dobbiamo adattare il nostro approccio per soddisfare le nostre esigenze e quelle del partner.

 

 

Tratto da: psychologytoday

 

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Rubina Auricchio)

 

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

 

Tags: conflitti

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Sensazione di essere preso in …

  Michele, 75 anni     Gent.mo Dott., sono un musicista (ed ex bancario). Da un po' di tempo mi reco presso un negozio saltuariamente do...

Richiesta di sessione di terap…

Daniele C., 24 anni     Ciao, sono un ragazzo di 24. Ho dei problemi a gestire rabbia e nervosismo e la cosa ha un effetto negativo su di me e ...

Area Professionale

Esame di Stato Psicologi 2021

In questo breve articolo ci soffermeremo sulla modalità di svolgimento dell'Esame di Stato (EDS) per la professione di Psicologo/a, ad un anno dall'esperienza p...

Il modello Kübler-Ross: le cin…

Nel 1969, Elizabeth Kübler-Ross, lavorando con pazienti terminali, ha ideato un modello in cui venivano presentate le cinque fasi del dolore: diniego, rabbia, c...

Sistema Tessera Sanitaria - No…

ultimi aggiornamenti sull' utilizzo della Tessera Sanitaria per psicologi.   Uno fra tutti è il cambio del termine per la comunicazione online delle sp...

Le parole della Psicologia

Dipendenza

La dipendenza è una condizione di bisogno incoercibile di uno specifico comportamento o di una determinata sostanza (stupefacenti, farmaci, alcol, shopping, Int...

Schizofasia

Profonda disgregazione del linguaggio che è sostituito da un’accozzaglia di parole o insalata di parole prive di un qualsiasi significato. Questo disturbo ling...

Inconscio

Nella sua accezione generica, indica tutte quelle attività della mente inaccessibili alla soglia della consapevolezza Il termine inconscio (dal latino in- cons...

News Letters

0
condivisioni