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Comunicare una sentenza di morte (127590)

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on . Postato in News di psicologia | Letto 335 volte

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Alessia 39

E' giusto secondo Voi tacere all'interessato la verità, corrispondente a morte quasi imminente, nel caso di un malato di tumore incurabile? Si tratta di un mio parente poco più di 50 anni, persona fino a 4 anni fa sana, almeno fino a che gli è stato diagnosticato un tumore. Nonostante le cure egli con molta probabilità non festeggerà il Natale con noi quest'anno. I medici sostengono che non dobbiamo dargli la notizia, il chè mi lascia veramente perplessa, visto che è una persona cosciente e pienamente padrona di sè, che fa un mare di progetti per il futuro della sua famiglia e che e nel corso di questi anni è divenuto quasi medico di se stesso. Mi rendo conto della gravità della cosa ma penso che ci dovrà pur essere un modo per trasmettere un messaggio del genere.

Salve Alessia sono affranto per la malattia che ha colpito il suo famigliare. Quello che penso e posso consigliarle è che in questi casi così difficili e dolorosi è opportuno che ci sia una chiara e limpida comunicazione fra voi e i medici. Infatti sono proprio loro che a livello farmacologico, nonchè umano, dovranno seguire questa persona. Per questo motivo una buona relazione ed una reciproca stima saranno le basi per una migliore gestione del malato. Inoltre i medici avendo maggiori competenze in questo campo potranno auitarla e renderanno più agevoli i prossimi mesi di malattia.Per questo, probabilmente, penso che sarebbe opportuno trovare un momento di confronto fra medici e voi famigliari per poter decidere la miglior terapia per questa persona. Cordiali saluti.

(risponde il Dott. Lorenzo Flori)

Pubblicato in data 30/10/08

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