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Congresso nazionale di medicina Estetica, Chirurgia plastica e  psicologia

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Il Congresso nazionale di medicina Estetica, Chirurgia plastica e Psicologia rappresenterà un momento di confronto e individuazione degli strumenti per la diagnosi psicologica del paziente.

Chirugia plastica e psico. Un binomio non sempre scontato al centro del dibattito scientifico previsto il 21 e 22 gennaio a Roma nel congresso nazionale dal titolo "Metamorfosi allo Specchio", dedicato alle implicazioni psicologiche nella gestione del paziente in Medicina Estetica e Chirurgia Plastica.

Il congresso si svolgerà nel complesso monumentale Santo Spirito in Sassia e mette insieme per la prima volta Medicina Estetica, Chirurgia Plastica e Psicologia. Discipline che di fatto già dialogano nella pratica quotidiana, ma per le quali diventa fondamentale mettersi attorno ad un tavolo e tracciare delle procedure condivise.

L'obiettivo primario è naturalmente la salvaguardia del paziente, che nel caso specifico della medicina estetica e della chirurgia plastico estetica, equivale a garantirgli il miglior risultato, facendogli correre il minor rischio possibile, a livello fisico, psicologico ed estetico.Questo è possibile solo se si è in grado di eliminare ogni superficialità nel comprendere le motivazioni che inducono il paziente a operarsi, se si riesce a riconoscerne le fragilità psicologiche e a capire fino a dove ci si può spingere.

Il convegno è stato organizzato dall'agenzia "2WORLDSTUDIO" ed è stato fortemente voluto dalla Società Italiana di Medicina Estetica, dalla Società Italiana di Psicologia e dalla Fondazione Internazionale del Fatebenefratelli.

"Chi va dal chirurgo plastico " dice Emanuele Bartoletti della Società Italiana di Medicina Estetica - "parte da una situazione di disagio. Proprio per questo è importante che il medico disponga di strumenti di carattere psicologico per potergli anche dire di no. Il collega bravo e corretto non lesina nel dire al paziente cosa non fare. Attraverso questo convegno, si desidera mettere gli operatori del settore nelle condizioni di supportare al meglio le esigenze dei pazienti per essere sicuri che il soggetto possa sopportare le conseguenze dell'intervento." Queste possono andare dal labbro gonfio all'ematoma, ma indipendentemente dalla loro portata si trasformano in problema serio se non sussiste stabilità emotiva?

Il dismorfismo corporeo è in notevole aumento,  a causa della pressione sociale e di una insicurezza dilagante, specie tra i giovani. È per questo che prima di procedere con qualsivoglia intervento, bisognerebbe avvalersi di colloqui psicologici e test psicodiagnostici per appurare le reali motivazioni al cambiamento ed  eventuali problematiche della personalità.  Con il supporto del comitato etico del Fatebenefratelli e della Fondazione internazionale del Fatebenefratelli si cercherà di mettere in luce l'aspetto etico del rapporto medico-paziente che in questo caso assume caratteristiche molto complesse.

Le informazioni su come iscriversi al convegno sono reperibili sul sito: "www.metamorfosi2010.com". Le scadenze sono fissate per il 22 e 23 dicembre.

 

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