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CONSEGUENZE GIURIDICHE: La violenza di Bollate e le nuove frontiere del cyberbulling

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on . Postato in News di psicologia | Letto 295 volte

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Nei primi giorni di febbraio 2014 si verificato a Bollate, l'ennesimo fenomeno di violenza commesso da una minore (quindici anni circa) nei confronti di una sua coetanea,  che ha richiamato l'attenzione dell'opinione pubblica sul dilagante problema delle nuove generazioni: il bullismo.
Il
fatto: si verifica una discussione tra due ragazze, Giovanna e Sarah, a ridosso di un cancello, in uno spazio pressochè anonimo, ma non sono sole; le circonda  uno stuolo di coetanei -più o meno-, all'incirca una ventina ed uno/a di loro sente l'esigenza di riprendere la scena con il cellulare. Il video di una folla disposta in cerchio attorno a queste due ragazze -per i fatti che diremo tra breve- diventato subito virale. La discussione tra le due ragazze si rivela immediatamente dai toni accesi, ma si intuisce, anche a causa della ripresa, che qualcosa deve succedere; e poi in sottofondo uno degli spettatori sembra incitare, sembra quasi che si aspetti di più. E qualcosa d'altro non tarda ad arrivare: Giovanna, da subito rivelatasi più aggressiva sia nel linguaggio che nella gestualità inizia a brandire colpi nei confronti di quella che ritiene essere la sua avversaria, o piuttosto la sua vittima; partono i calci. Sarah cerca di allontanarsi e Giovanna -incitata da alcuni del branco che le urlano: “vai così cattiva” la insegue e l'afferra per i capelli, alzandola e ributtandola a terra, fino ad assestarle un ultimo decisivo calcio alla base del collo. Il gruppo per tutta la durata del video, all'incirca quattro minuti, non interviene minimamente, se non per instillare poche significative parole, che accendono e alimentano la miccia. Solo alla fine ci sarà una componente del gruppo che prenderà alle spalle Giovanna, nel tentativo di fermarla e trascinarla via e un'altra porgerà una mano a Sarah unicamente per rialzarsi.
L'apparente
esclusione sociale di Giovanna - Questo episodio, immortalato da un video diffuso  sia su Ask.fm -social network riservato agli adolescenti- sia su Facebook ha scatenato  una nuova forma di bullismo, questa volta indiretto, attraverso lo strumento telematico.

 

Tratto da www.osservatoriobullismo.blogspot.it - Prosegui nella lettura dell'articolo

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