Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Cuore e depressione

on . Postato in News di psicologia

Il legame tra depressione ed alterazioni patologiche della funzionalità cardiaca è oggi un dato acquisito, anche in seguito alle numerose ricerche condotte negli ultimi anni sull'argomento; nuovi studi ribadiscono questo collegamento e ne approfondiscono la natura in particolare per quanto riguarda l'insorgenza del disturbo depressivo in seguito all'attacco cardiaco. Ricercatori della Utah University (Usa) hanno presentato nei giorni scorsi presso la American Heart Association Scientific Session uno studio in cui si mostra che in oltre il 42% dei casi di infarto cardiaco si sviluppano disturbi depressivi di vario tipo ed intensità. Tale disturbo psichico avrebbe in seguito un peso considerevole nel determinare un ulteriore aggravamento delle condizioni di salute generali dei soggetti predisponendoli maggiormente al rischio di ricadute e intensificazioni delle patologie cardiache e quindi a nuove ospedalizzazioni.

La ricerca in questione è stata mirata per individuare le caratteristiche tipiche di pazienti con sofferenza cardiaca a rischio depressivo. Allo scopo sono stati utilizzati strumenti testistici quali alcuni inventari di personalità (tra cui il BDI - Beck Depression Inventory) che hanno inoltre permesso di ottenere una ampia gamma di punteggi corrispondenti alle diverse intensità delle forme depressive riscontrate nel campione sperimentale, composto da circa 180 soggetti tra uomini e donne.

I risultati della ricerca hanno mostrato che i soggetti più a rischio nel cadere in depressione in seguito a problemi di sofferenza cardiaca sono donne, che superano gli uomini in misura del 36% contro il 24%. Inoltre sono più frequentemente single o anche conviventi, ma non coniugate, ed appartenenti a fasce di reddito medio-basse. Lo studio ha inoltre evidenziato come molti di questi pazienti non vengano solitamente diagnosticati come depressi.

Questi risultati sono stati comparati con quelli ottenuti in una seconda recente ricerca statunitense sulle stesse tematiche (denominata "Mind-it", su un campione molto più esteso di oltre 1250 soggetti con patologia cardiaca postinfartuale) ed è stato confermato come la durata del disturbo depressivo possa perdurare in termini di malessere accentuato fino ad oltre un anno dall'accadimento dell'attacco cardiaco. In questo secondo studio è stato rilevato che il 27% circa dei soggetti sviluppi forme depressive durante l'ospedalizzazione seguente all'attacco cardiaco, il 10% entro i tre mesi seguenti ed un altro 10% tra i 6 mesi ed un anno successivi al ricovero. Si osserva inoltre che con l'intensificarsi del vissuto depressivo, la sintomatologia depressiva subisce un cambiamento qualitativo passando da sintomi prevalentemente somatici come stanchezza e riduzione della libido a sintomi inerenti maggiormente la sfera cognitivo-motivazionale e quella dell'umore.

(tratto da :" Depression After Heart Attack" - Ivanhoe Broadcast News - Nov.2001)

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Differenze di età (1505990267…

Enzo, 40       Salve da due mesi ho conosciuto una ragazza di 21 anni con cui ho subito legato tantissimo, ci siamo subito innamorati e fre...

avvocato (1505948867148)

valbuena, 29       Sono un giovane avvocato della provincia di Napoli. Sono fidanzato da 8 anni con una ragazza di 25 anni. ...

Sfogo... (1504940202677)

andrea, 30       Individuo probabilmente schizofrenico... all'età di tre anni la madre, esasperata dal rapporto con il padre cerca di soff...

Area Professionale

Consenso informato e preventiv…

Nuovo obbligo di preventivo e Consenso Informato: il delicato intreccio fra correttezza amministrativa e deontologica. In questo articolo dell'Ordine degli psic...

Psicologo a scuola senza conse…

In merito ai fatti avvenuti ad Arezzo, coinvolgente la figura professionale dello psicologo e la cui presenza in aula a scopi valutativi senza consenso da parte...

Il Jobs Act Autonomi 2017: nov…

Il Jobs Act autonomi 2017, contenuto all'interno della precedente Legge di Stabilità del 2016, è in vigore dal 14 giugno 2017. Il disegno di legge prevede 21 ar...

Le parole della Psicologia

Idrofobia

L'idrofobia, chiamata anche in alcuni casi talassofobia, è definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata per i liquidi, in particolare dell’acq...

Training Autogeno

Il training autogeno nasce come tecnica ideata da J.H. Schultz, neurologo e psichiatra.Training significa “allenamento”, autogeno “che si genera da sé”; ciò dif...

Musofobia

Il termine musofobia, che deriva del greco μῦς (mys) che significa "topo", è la paura persistente ed ingiustificata per i topi, più in generale per i roditori. ...

News Letters